La scuola media Alberti di Mantova celebra un prestigioso riconoscimento da Cambridge Italia
Scene vivacissima ieri mattina: campanella, risate e un vocìo che pareva un’orchestra! All’improvviso, silenzio; la notizia era rimbalzata di corridoio in corridoio. La scuola media Alberti di Mantova ha conquistato un prestigioso riconoscimento targato Cambridge Italia.
Bronzo nazionale per l’inglese: quando l’orgoglio scolastico diventa contagioso
Terzo posto in Italia nella categoria “Scuole secondarie statali di primo grado” non si ottiene con il semplice colpo di fortuna. Dietro il risultato si nasconde un laboratorio quotidiano di apprendimento fatto di dialogo serrato, esercizi mirati e, sì, qualche siparietto ironico per mantenere alto il ritmo. Chi entra nelle aule dell’Alberti respira una sfida costante: trasformare la grammatica in esperienza viva.
La dirigente Francesca Palladino e la docente Ileana-Mina Marasescu l’hanno capito al volo. Hanno guidato i loro studenti verso la certificazione con coraggio e un pizzico di creatività: karaoke in inglese, podcast autoprodotti, perfino un telegiornale improvvisato durante l’intervallo! Funziona? Il sigillo di Cambridge lo dimostra.
Villa Wolkonsky, un palco che non perdona
Alla cerimonia romana, le luci non ammettevano esitazioni. Le due insegnanti hanno presentato un portfolio fitto di prove, valutazioni e storie di crescita individuale. «Everyone should be given a chance to shine» recitava la slide finale; il pubblico ha applaudito convinto. Non retorica, ma cronaca di un’educazione che mette al centro il talento di ciascuno.
Sul podio, il pensiero è volato a Mantova: ai ragazzi che, da domani, rientreranno in classe con occhi più brillanti. Perché un premio cambia l’autostima, e l’autostima cambia i voti, gli atteggiamenti, perfino le amicizie. Ecco la miccia del successo.
Dal corridoio alla città: ricadute concrete per Mantova
Il riconoscimento accende i riflettori non solo sull’istituto, ma sull’intero tessuto urbano. Le famiglie parlano di “effetto Alberti”: open day affollati, nuove iscrizioni, cooperative locali pronte a finanziare laboratori bilingui. La sinergia fra scuola, Comune e associazioni culturali diventa terreno fertile per progetti europei 2025-2027.
L’amministrazione, reduce da un piano di riqualificazione edilizia della sede in piazza Seminario, annuncia un’aula multimediale dedicata ai corsi Cambridge. Così la medaglia di bronzo si trasforma in infrastruttura, in opportunità lavorativa per giovani tutor linguistici, in motore di quella educazione inclusiva che la città rivendica con fierezza.
Dietro le quinte: routine, errori, svolte improvvise
Una lezione osservata a novembre rivela il metodo: l’insegnante spegne improvvisamente il proiettore. «Ops, blackout! Come comunichiamo adesso?». Gli alunni reagiscono con mimica, parole chiave, risate. È l’attimo in cui la teoria diventa lingua viva. Errori? Numerosi, ma celebrati come trampolini, non come ostacoli.
Nel registro digitale compaiono riflessioni settimanali in doppia lingua. Un compito recitava: “Descrivi la tua piccola sconfitta e l’insegnamento che ne hai tratto”. Il feedback personalizzato, più che il voto, fa la differenza. Il processo si autoalimenta: fiducia, tentativi, correzioni rapide. Ed ecco che il bronzo diventa quasi inevitabile.
Source: www.gazzettadimantova.it
- Ardea, i giovani talenti della scuola “Baita” brillano a livello nazionale: conquistano il secondo posto al concorso contro i pregiudizi - 10 Dicembre 2025
- Un’esperienza formativa d’eccellenza: le studentesse del Vallauri in stage presso Shima Seiki Italia - 10 Dicembre 2025
- La Scuola Ortogonale: la rivoluzione dell’informatica italiana e la sfida del finanziamento nazionale - 10 Dicembre 2025






Comments
Leave a comment