Allerta Meteo: Scuole Chiuse Lunedì 19 Gennaio – Codice Rosso in Gran Parte della Sardegna e Arancione in Sicilia e Calabria, Sospese le Lezioni in Molti Comuni
Allerta Meteo di livello massimo in arrivo da ovest: Codice Rosso su gran parte della Sardegna, Codice Arancione su ampie porzioni di Sicilia e Calabria. L’ondata di maltempo innescata da un ciclone mediterraneo costringe molti sindaci a dichiarare Scuole Chiuse per Lunedì 19 Gennaio, con Sospese Lezioni in decine di Comuni. Piogge torrenziali e venti di Scirocco fino a 100 km/h spingono la Protezione Civile a chiedere massima prudenza!
Scuole Chiuse Lunedì 19 Gennaio: elenco in evoluzione ora per ora
Sul fronte occidentale l’isola dei nuraghi vive ore concitate: Cagliari, Quartu Sant’Elena, Iglesias, San Gavino e Olbia hanno già firmato ordinanze di sospensione, alcune valide fino a martedì. Nella penisola, l’onda di provvedimenti tocca Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Catania, Siracusa e Messina, con chiusure a macchia d’olio da Aggius a Vittoria. Il Dipartimento regionale tiene aperta una finestra informativa online che aggiorna l’elenco dei centri coinvolti ogni trenta minuti.
Un passaggio di testimone lampo tra nuvole e burocrazia: in Sardegna quasi l’80 % dei plessi resta inaccessibile, mentre in Calabria il dato scivola sotto il 50 %, complice la presenza di comuni collinari meno esposti. In Sicilia la situazione è dinamica; nel triangolo Catania–Ragusa–Siracusa si è superata la soglia dei 200 mm di pioggia in mezza giornata, imponendo la sospensione anche alle scuole paritarie.
Codice Rosso in Sardegna: nubifragi e fiumi-lampo
I modelli previsionali parlano chiaro: il ciclone attinge energia dalle acque miti del Tirreno, trasforma l’oristanese in un imbuto di umidità e scarica rovesci violenti sui rilievi del Gennargentu. Il ClimaLab dell’Università di Sassari spiega che in 24 ore potranno cadere le piogge di due mesi, saturando suoli già argillosi e innescando colate di fango fulminee. Già chiuse la statale 125 Orientale Sarda e alcune arterie minori, mentre le autorità invitano a evitare sottopassi e corsi d’acqua.
Un dato colpisce: il comune di Armungia, 450 abitanti, ha registrato una raffica di 108 km/h alle 6 del mattino, record cittadino dal 1985. La Protezione Civile ricorda che con Codice Rosso non basta restare a casa; occorre scollegare impianti elettrici in piano terra e predisporre piani d’emergenza per anziani e disabili.
Codice Arancione tra Sicilia e Calabria: venti, mareggiate, torrenti in piena
Sugli Ionî le onde superano agevolmente i sei metri, spingendo l’acqua di mare fin dentro i lungomare di Giardini Naxos e Soverato. A Gela la sabbia erosa invade i binari ferroviari, costringendo Trenitalia a cancellare otto regionali. Tra Noto e Pachino i torrenti asciutti d’estate diventano improvvisamente fiumi marroni che travolgono muretti e agrumeti.
Sulla costa calabrese i pescatori di Bova Marina tengono i gozzi al sicuro nei magazzini sopraelevati, memori dell’alluvione del 2018. Il Centro Funzionale Multirischi prevede ulteriore intensificazione nelle prossime dodici ore, con possibili grandinate e isolati trombi marini; per questo i comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto e Cariati hanno esteso la chiusura degli asili nido, evitando spostamenti superflui delle famiglie.
Chi decide la sospensione e cosa cambia per personale e studenti
La domanda corre sul web: chi ha il potere di fermare le lezioni? La legge affida la scelta ai sindaci per il singolo comune e ai prefetti se l’emergenza abbraccia l’intera provincia. Quando le ordinanze parlano di “sospensione delle attività didattiche”, il personale ATA resta in servizio salvo strade impraticabili, mentre i docenti vengono automaticamente esonerati.
Diverso il quadro della “chiusura totale”: edificio inaccessibile, cancelli sbarrati e nessun dipendente obbligato a presentarsi. In entrambi i casi le assenze sono pienamente giustificate; l’art. 1256 del Codice Civile tutela lavoratori e studenti impediti da cause di forza maggiore. Resta libero il recupero delle ore perse: il collegio docenti potrà rimodulare i piani senza inseguire a tutti i costi la soglia dei 200 giorni.
Consigli rapidi per famiglie e ragazzi: sicurezza prima di tutto
Prima regola: informarsi soltanto su canali ufficiali come il sito della Protezione Civile o il portale regionale, evitando catene social allarmistiche. Tenere lo zaino pronto con torcia, power bank, documenti essenziali e medicinali, perché gli stop alle lezioni possono prolungarsi fino a martedì o oltre.
Nei centri soggetti a blackout, spegnere contatori e mettere in alto apparecchiature preziose; nei piani interrati trasferire libri e computer. Infine, un suggerimento che vale più di mille circolari: trasformare la giornata senza campanella in occasione di lettura condivisa, magari rispolverando “Il vento nei salici” per dialogare insieme sul rapporto fra uomo e natura impetuosa.
Source: www.orizzontescuola.it
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