Scuola in Italia

Ardea, i giovani talenti della scuola “Baita” brillano a livello nazionale: conquistano il secondo posto al concorso contro i pregiudizi

By Luigina Mortari , on 10 Dicembre 2025 à 21:10 - 2 minutes to read
ardea, giovani della scuola baita conquistano il 2° posto nazionale nella lotta contro i pregiudizi: un esempio di impegno e solidarietà.

Brillano più delle cime innevate le penne dei piccoli cronisti di Ardea. Hanno soltanto cinque anni, eppure il loro racconto ha stregato la giuria del concorso nazionale “Disattiva i pregiudizi e attiva il cambiamento”. Conquistare il secondo posto così presto è un colpo di scena che fa battere il cuore!

Ardea celebra il trionfo dei piccoli cronisti della scuola Baita

Nelle aule colorate della scuola Baita, tutto è iniziato con una domanda semplice: “Perché giudichiamo chi è diverso?”. Da quella scintilla è nato “Le ali di Giordano”, racconto che ha acceso l’attenzione di stampa e pedagogisti. In poche pagine i giovani talenti hanno mostrato alla penisola che la fantasia può abbattere muri secolari.

Dal cortile alla ribalta: la genesi di “Le ali di Giordano”

Tutto è partito in cortile, tra altalene cigolanti e risate cristalline. Le insegnanti hanno chiesto ai ragazzi di trasformare un’ingiustizia vista in città in una favola; la scelta è caduta su Giordano, bimbo immaginario cui la società nega il volo. Ogni giorno un dettaglio nuovo: piume di carta, dialoghi, scenette improvvisate, finché la storia non ha preso quota.

Perché questo racconto ha incantato la giuria del concorso Disattiva i pregiudizi

La giuria ha lodato il testo per l’autenticità: niente retorica, soltanto sguardi puliti. “Le ali di Giordano” suggerisce che l’uguaglianza non si declama, si pratica con gesti minuscoli ma tenaci. Questo stile disarmante ha sbaragliato oltre 150 elaborati arrivati da licei e istituti tecnici.

Le sfide pedagogiche dietro un successo precoce

Affrontare stereotipi a quattro anni non è passeggiata. Le docenti hanno costruito un percorso emotivo: letture tattili, teatro d’ombre, incontri con atleti paralimpici che hanno trasformato la classe in un laboratorio di coraggio. Il successo non è solo un trofeo, è un bagaglio di empatia che gli alunni porteranno in ogni nuova avventura scolastica.

Un modello di educazione all’inclusione che ispira altre scuole italiane

A pochi giorni dalla premiazione, altri plessi chiedono di replicare il progetto: segno che la buona educazione è contagiosa. L’Istituto Comprensivo ha già organizzato webinar in cui i piccoli autori, con disarmante naturalezza, raccontano come si diventa alleati dell’inclusione. Se il futuro dell’Italia dipende da queste voci freschissime, possiamo dormire sonni sereni!

Source: www.quotidianolavoce.it

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
Partager cet article :

Comments

Leave a comment

Your comment will be revised by the site if needed.