Vai al contenuto

Informazione scolastica, con calma

Insieme per l’educazione
Scuole Cantu 2Insieme per l’educazione
Guide e orientamento per comprendere la vita scolastica

Scuola in Italia

Il calendario 2026/27 dell’Emilia-Romagna va letto con la scuola

Calendario scolastico Emilia-Romagna 2026/27: date regionali, vacanze e controlli da fare con l'istituto prima di organizzarsi.

Luigina Mortari
Aula scolastica italiana preparata per organizzare il calendario scolastico dell’Emilia-Romagna

Quando una famiglia emiliana organizza ferie, trasporti e attività dei figli, il calendario scolastico Emilia-Romagna diventa una base concreta per prendere decisioni. Le date regionali indicano l’avvio e la fine delle lezioni, ma non dicono da sole come sarà la settimana nella scuola frequentata.

Per l’anno 2026/27 conviene quindi separare due livelli: le sospensioni comuni stabilite dalla Regione e gli adattamenti che l’istituto deve comunicare alle famiglie. La differenza si vede soprattutto nei rientri, nei servizi comunali e nei giorni vicini alle festività.

Una vacanza regionale non sostituisce l’avviso della segreteria quando la scuola modifica una singola giornata.

Le date regionali dell’anno scolastico 2026/27

In Emilia-Romagna le lezioni iniziano martedì 15 settembre 2026 e terminano sabato 5 giugno 2027. Il calendario riguarda le scuole del primo ciclo, quelle del secondo ciclo e il sistema regionale di istruzione e formazione professionale.

La Regione indica anche le principali sospensioni delle lezioni:

  • lunedì 2 novembre 2026 per la commemorazione dei defunti;
  • da giovedì 24 dicembre 2026 a mercoledì 6 gennaio 2027 per le vacanze di Natale;
  • da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo 2027 per le vacanze di Pasqua.

Le date sono pubblicate nella comunicazione ufficiale della Regione Emilia-Romagna, aggiornata il 22 maggio 2026. La stessa fonte richiama la Delibera di Giunta regionale n. 353/2012 e spiega il criterio generale: il 15 settembre apre l’anno scolastico, mentre il termine ordinario è il 6 giugno, anticipato o posticipato secondo il giorno della settimana e le festività.

La scuola può modificare una parte del calendario

Inizio e fine delle lezioni restano le date regionali indicate per il 2026/27. Le istituzioni scolastiche possono però adattare il calendario alle esigenze del proprio Piano dell’offerta formativa. Per una famiglia, questo significa controllare il documento pubblicato dall’istituto prima di considerare definitivo un ponte o una giornata senza lezioni.

L’adattamento può riguardare sospensioni aggiuntive, recuperi, giornate organizzate in modo diverso e orari della prima settimana. Anche il trasporto scolastico, la mensa e il doposcuola possono seguire comunicazioni separate. Un giorno senza lezioni non equivale quindi automaticamente a un giorno senza servizi, né un servizio attivo garantisce che tutte le classi seguano lo stesso orario.

La normativa richiamata dalla Regione prevede almeno 200 giorni di attività didattica. Per l’Emilia-Romagna sono inoltre previsti cinque giorni aggiuntivi per interventi didattici ed educativi; la fonte regionale precisa che possono essere organizzati anche in termini di ore, fino a una quantificazione forfettaria di 30 ore. Questo passaggio spiega perché un istituto possa distribuire alcune attività senza limitarsi alla tabella delle vacanze.

Il controllo utile riguarda quindi il calendario dell’istituto, il PTOF e le circolari rivolte alle famiglie. La pagina regionale resta la fonte per il quadro comune; la scuola deve chiarire gli adattamenti che incidono sulla classe, sul plesso e sui servizi. Lo stesso metodo aiuta a leggere il calendario scolastico 2026/27 prima di usare una data per prenotare o organizzare un’assenza.

Come trasformare le date in un’agenda familiare

Un calendario utile distingue subito le date certe da quelle ancora da confermare. Per ogni figlio si possono segnare:

  • inizio e termine delle lezioni;
  • vacanze di Natale, Pasqua e sospensioni regionali;
  • adattamenti dell’istituto, orario provvisorio e servizi attivi.

Il terzo gruppo richiede il controllo più attento. Se due figli frequentano scuole diverse, una sospensione deliberata da un istituto può non coincidere con quella dell’altro. Lo stesso vale per chi lavora su turni o deve prenotare un viaggio: la data regionale consente di preparare l’organizzazione, ma la circolare della scuola conferma il giorno effettivamente libero.

Prima di fissare ferie o attività ricorrenti, bisogna quindi confrontare tre documenti: la pagina della Regione, il calendario dell’istituto e l’eventuale comunicazione sui servizi. Per un confronto con un’altra regione si può leggere anche il calendario scolastico della Toscana 2026/27, ricordando che ogni calendario regionale ha date e margini organizzativi propri.

Per l’Emilia-Romagna, l’agenda familiare deve distinguere le date regionali già fissate dagli adattamenti ancora da confermare con la scuola frequentata.

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.

Tutti gli articoli di Luigina Mortari

Ultimi articoli

  1. Le cinque esperienze scolastiche di Amatrice raccontate dal MIM
  2. CPIA, i numeri dei corsi di italiano e gli investimenti del Ministero
  3. Le scuole possono consultare i progetti di Educazione civica per il 2026/2027
  4. Alle medie, il percorso pesa sulla scelta dell’uscita autonoma
  5. Una verifica scritta può arrivare senza avviso?