Avete già segnato il 15 settembre sul calendario di famiglia e state cercando il giorno giusto per prenotare ferie, trasporti o assistenza ai figli? Il calendario scolastico Sicilia 2026/27 indica le date regionali, ma lascia una verifica precisa alla singola scuola.
La Regione Siciliana ha fissato l’inizio delle lezioni a martedì 15 settembre 2026 e la fine a mercoledì 9 giugno 2027. La data di giugno è stata corretta dal D.A. n. 3119 del 3 agosto 2026, che ha rettificato il precedente termine del 10 giugno. Prima di organizzare un ponte, quindi, servono il calendario regionale e l’ultima comunicazione dell’istituto.
Le sospensioni già indicate per il 2026/27
Il calendario pubblicato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia riporta le sospensioni delle lezioni previste per tutte le scuole del territorio. Le date da segnare sono:
- lunedì 2 novembre 2026, vacanza per la commemorazione dei defunti;
- lunedì 7 e martedì 8 dicembre 2026, con il 7 dicembre indicato come vacanza regionale e l’8 dicembre come festa dell’Immacolata Concezione;
- da mercoledì 23 dicembre 2026 a giovedì 7 gennaio 2027, vacanze di Natale;
- da giovedì 25 a martedì 30 marzo 2027, vacanze di Pasqua.
Restano poi le festività nazionali: Ognissanti, Immacolata, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Nel prospetto regionale alcune coincidono con una domenica o con un periodo già sospeso, quindi non aggiungono automaticamente un giorno di vacanza.
Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30 giugno 2027. Dal 10 al 30 giugno può restare attivo soltanto il numero di sezioni necessario a garantire il servizio: una famiglia con bambini di età diverse deve quindi distinguere la fine delle lezioni dalla chiusura effettiva della scuola dell’infanzia.
Il patrono locale può spostare il giorno di scuola
Il D.A. n. 1396 del 1° aprile 2026 determina 206 giorni di scuola. Il conteggio scende a 205 se la festa del Santo Patrono locale cade durante l’anno scolastico. Non esiste quindi una data regionale unica per questa ricorrenza: va individuato il patrono del Comune interessato e va controllato come l’istituto lo ha inserito nel proprio calendario.
La scuola può anche adattare il calendario in base al Piano dell’offerta formativa. Il Consiglio di circolo o d’istituto può modificare la data di inizio oppure sospendere lezioni e attività educative durante l’anno, prevedendo il recupero delle attività non svolte. Il decreto precisa inoltre che l’orario può essere organizzato su cinque o sei giorni settimanali, nel rispetto del monte ore previsto.
Il risultato pratico è semplice: due scuole dello stesso Comune possono comunicare un ponte diverso, una giornata di recupero o un’organizzazione settimanale non identica. Il calendario regionale definisce la cornice; la circolare della scuola chiude il caso concreto.
Quali controlli fare prima di prenotare
Prima di pagare un viaggio o fissare un servizio per i figli, conviene separare le date già ufficiali dalle informazioni che dipendono dall’istituto. La verifica richiede quattro passaggi:
- leggere la pagina dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e il D.A. n. 3119 del 3 agosto 2026;
- controllare sul sito dell’istituto la circolare con ponti, recuperi e data effettiva del rientro;
- verificare la festa del Santo Patrono del Comune e la sua eventuale coincidenza con un giorno di lezione;
- se serve mensa, scuolabus o assistenza, controllare anche il calendario del Comune, perché i servizi possono seguire comunicazioni diverse da quelle della scuola.
Il confronto con i calendari già pubblicati per Emilia-Romagna e Puglia aiuta soltanto a leggere la differenza tra una decisione regionale e una scelta dell’istituto. Per la prenotazione conta la comunicazione della scuola frequentata.
Se la famiglia ha figli iscritti in istituti diversi, il controllo va ripetuto per ciascuna scuola. Anche una differenza di un solo giorno modifica il servizio di trasporto, la mensa e l’organizzazione del rientro al lavoro.
Per la Sicilia, il patrono locale può togliere un giorno dal conteggio e il Consiglio d’istituto può modificare alcune sospensioni con recupero. La data da usare per ferie, trasporto e rientro è quella che unisce il provvedimento regionale all’ultima circolare della propria scuola.

