Nel calendario Veneto 2026/27, perché le lezioni finiscono l’8 giugno?
Nel calendario scolastico Veneto 2026/27 le lezioni iniziano giovedì 10 settembre 2026. Per primarie, medie e superiori l’ultimo giorno è martedì 8 giugno 2027; per l’infanzia è mercoledì 30 giugno. La data di giugno merita attenzione: la Regione l’ha corretta dopo la prima delibera, perché la prima prova della maturità è fissata a mercoledì 16 giugno.
Chi organizza ferie, rientri al lavoro o servizi per i figli può partire dalle date regionali, ma deve poi aprire la circolare dell’istituto. Il calendario comune non sostituisce gli orari del primo giorno, i servizi mensa e trasporto, né gli eventuali adattamenti deliberati dalla scuola.
Le date regionali già confermate
La pagina della Regione Veneto sul calendario scolastico 2026/2027 riporta la delibera n. 712 del 7 luglio 2026, che modifica il precedente calendario. Per il primo e il secondo ciclo, le lezioni vanno dal 10 settembre 2026 all’8 giugno 2027. L’infanzia segue lo stesso avvio e termina il 30 giugno.
Le sospensioni regionali indicate sono queste:
- lunedì 7 dicembre 2026, ponte dell’Immacolata;
- dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027, vacanze natalizie;
- dall’8 al 10 febbraio 2027, carnevale e mercoledì delle Ceneri;
- dal 25 al 30 marzo 2027, vacanze pasquali;
- dal 29 al 30 aprile 2027, sospensione collegata al 1° maggio.
Restano le festività obbligatorie, comprese la festa del santo patrono quando cade in un giorno di lezione e le festività nazionali. Non vanno confuse con giorni aggiuntivi di chiusura: per quelli serve il calendario del singolo istituto.
Le date regionali non autorizzano un’assenza individuale. Se una famiglia deve partire durante un giorno di lezione, si applicano le regole dell’istituto sulla giustificazione e sulla frequenza. Il calendario serve a capire quando la didattica è sospesa per tutti; non trasforma un viaggio programmato in una chiusura scolastica.
Perché l’8 giugno sostituisce il 12 giugno
La delibera regionale di aprile prevedeva la fine delle lezioni il 12 giugno. A giugno, però, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’ordinanza n. 106/2026: la prima prova dell’esame di Stato 2027 inizierà il 16 giugno alle 8.30 su tutto il territorio nazionale.
Lasciare solo quattro giorni tra la chiusura delle lezioni e l’avvio della maturità avrebbe compresso scrutini e comunicazione degli esiti. La Regione ha quindi anticipato la conclusione all’8 giugno per primarie, medie e superiori. La fonte ministeriale è disponibile nella pagina Calendario delle festività e degli esami 2026/2027.
Il provvedimento regionale calcola 207 giorni di lezione per il primo e il secondo ciclo e 226 per l’infanzia, prima di sottrarre l’eventuale festa patronale caduta in un giorno scolastico. Le Giornate dello sport dell’11, 12 e 13 febbraio e la Giornata della legalità del 22 marzo sono attività programmabili dalle scuole, non ulteriori vacanze regionali.
Che cosa controllare nella circolare della scuola
La Regione consente agli istituti di adattare il calendario entro limiti e condizioni precise. Per una famiglia, il documento utile è quindi la circolare pubblicata dalla scuola, non un elenco generico di ponti trovato online.
Prima di fissare un impegno che coinvolge i giorni di scuola, controllate almeno tre punti: l’orario scaglionato del 10 settembre, l’attivazione di mensa e trasporto e le eventuali giornate deliberate dall’istituto. Un plesso può anche avere indicazioni organizzative diverse per classi iniziali, tempo pieno o infanzia.
Se la circolare non è ancora online, conviene chiedere alla segreteria quale canale userà per pubblicarla e quando. Una richiesta precisa evita di scambiare una data regionale per la conferma operativa della propria scuola.
Per chi cambia plesso o iscrive un figlio al primo anno, l’orario del 10 settembre richiede un controllo separato. Il calendario regionale fissa l’avvio delle attività didattiche, mentre l’istituto può convocare classi diverse in fasce orarie differenti e comunicare in un secondo momento l’entrata a regime. Anche il trasporto scolastico e la mensa dipendono spesso da avvisi del Comune o del gestore del servizio.
Tenete quindi insieme due documenti: la pagina regionale per le date comuni e la circolare della scuola per l’organizzazione concreta. Se una delle due cambia, aggiornate l’agenda solo dopo aver controllato l’avviso con data e destinatari indicati dall’istituto.
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