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Comunicato Stampa Congiunto: Scopri la Campagna ‘Educare Liberi’, Un Impegno per un’Istruzione Libera e Consapevole

Comunicato stampa! Oggi prende il via Educare Liberi, la nuova campagna educativa che riunisce AGESC, Cdo Opere Educative-FOE, FISM, CIOFS Scuola ETS e Salesiani CNOS per difendere i diritti all’educazione di ogni famiglia. L’iniziativa, lanciata da Milano, invoca un’istruzione libera e sostenibile

Luigina Mortari
scopri la campagna 'educare liberi', un impegno per promuovere un'istruzione libera e accessibile a tutti, valorizzando la libertà educativa e i diritti di apprendimento.

Comunicato stampa! Oggi prende il via Educare Liberi, la nuova campagna educativa che riunisce AGESC, Cdo Opere Educative-FOE, FISM, CIOFS Scuola ETS e Salesiani CNOS per difendere i diritti all’educazione di ogni famiglia. L’iniziativa, lanciata da Milano, invoca un’istruzione libera e sostenibile per tutte le scuole paritarie italiane. Un fronte unito che chiede al Paese di allinearsi al pluralismo europeo senza indugi.

Libertà di apprendimento: bene comune da proteggere subito

Le cinque sigle ricordano che la Costituzione tutela la libertà di apprendimento, ma molte famiglie restano prigioniere di vincoli economici. Nel resto d’Europa i contributi pubblici coprono fino al 90 % dei costi; qui si scende sotto il 25 %. Un divario inaccettabile, gridano i promotori, perché mina la qualità della formazione e frena la consapevolezza civica.

Tre sfide, un’unica rotta

Primo: sensibilizzazione culturale, per far capire che scegliere una scuola non è privilegio, ma impegno sociale. Secondo: raccontare buone pratiche, dalle aule di Trento alle periferie di Palermo, dove docenti creativi trasformano laboratori vuoti in incubatori di talento. Terzo: dati alla mano, mostrare come il sottofinanziamento cronico metta a rischio 9000 realtà educative e ventimila posti di lavoro.

Quando l’Europa fa scuola… e l’Italia rincorre

Olanda, Belgio, Spagna. In questi Paesi il pluralismo scolastico è norma da decenni, con indici di soddisfazione alle stelle. L’Italia, invece, condanna molti istituti paritari a rette insostenibili o chiusure lampo. Eppure gli studi Eurydice 2025 dimostrano che una rete mista pubblico-privata riduce la dispersione del 12 %. Chi può ignorare simili numeri?

Voci dal fronte: perché non possiamo più aspettare

“L’educazione è un bene pubblico, non un lusso!”, ricorda Umberto Palaia, mentre Massimiliano Tonarini parla di “semi di speranza da coltivare, non da tassare”. Carolina Monaca aggiunge che ogni giorno una scuola salesiana accoglie studenti fragili che nessun altro prenderebbe. Queste testimonianze rompono il muro dell’indifferenza e alimentano la pressione sulle istituzioni.

Come partecipare e fare la differenza

Tutto ruota intorno al portale educareliberi.it. Qui docenti, genitori e cittadini trovano materiali per organizzare incontri, schede di formazione e moduli per inviare progetti locali. Ogni evento, anche il più piccolo, verrà mappato in tempo reale per creare un’onda lunga di impegno sociale. La campagna inviterà inoltre le scuole a condividere webinar su metodologie innovative, dai dibattiti socratici agli hackathon umanitari, perché la libertà didattica cammina con la creatività.

Un futuro che inizia adesso

Il 2026 non può essere ricordato come l’ennesimo anno di promesse vuote. Con Educare Liberi le associazioni lanciano un messaggio chiaro alle forze politiche: adeguare i finanziamenti, semplificare le procedure e garantire trasparenza. Non farlo significherebbe tradire migliaia di studenti che chiedono solo un banco dove crescere liberi e consapevoli. Chi avrà il coraggio di voltarsi dall’altra parte?

Source: www.foe.it

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.

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