Scuola in Italia

Comunicato Stampa Congiunto: Scopri la Campagna ‘Educare Liberi’, Un Impegno per un’Istruzione Libera e Consapevole

By Laura Benedetti , on 3 Febbraio 2026 ร  03:05 - 3 minutes to read
scopri la campagna 'educare liberi', un impegno per promuovere un'istruzione libera e accessibile a tutti, valorizzando la libertร  educativa e i diritti di apprendimento.

Comunicato stampa! Oggi prende il via Educare Liberi, la nuova campagna educativa che riunisce AGESC, Cdo Opere Educative-FOE, FISM, CIOFS Scuola ETS e Salesiani CNOS per difendere i diritti all’educazione di ogni famiglia. Lโ€™iniziativa, lanciata da Milano, invoca unโ€™istruzione libera e sostenibile per tutte le scuole paritarie italiane. Un fronte unito che chiede al Paese di allinearsi al pluralismo europeo senza indugi.

Libertร  di apprendimento: bene comune da proteggere subito

Le cinque sigle ricordano che la Costituzione tutela la libertร  di apprendimento, ma molte famiglie restano prigioniere di vincoli economici. Nel resto dโ€™Europa i contributi pubblici coprono fino al 90 % dei costi; qui si scende sotto il 25 %. Un divario inaccettabile, gridano i promotori, perchรฉ mina la qualitร  della formazione e frena la consapevolezza civica.

Tre sfide, unโ€™unica rotta

Primo: sensibilizzazione culturale, per far capire che scegliere una scuola non รจ privilegio, ma impegno sociale. Secondo: raccontare buone pratiche, dalle aule di Trento alle periferie di Palermo, dove docenti creativi trasformano laboratori vuoti in incubatori di talento. Terzo: dati alla mano, mostrare come il sottofinanziamento cronico metta a rischio 9000 realtร  educative e ventimila posti di lavoro.

Quando lโ€™Europa fa scuolaโ€ฆ e lโ€™Italia rincorre

Olanda, Belgio, Spagna. In questi Paesi il pluralismo scolastico รจ norma da decenni, con indici di soddisfazione alle stelle. Lโ€™Italia, invece, condanna molti istituti paritari a rette insostenibili o chiusure lampo. Eppure gli studi Eurydice 2025 dimostrano che una rete mista pubblico-privata riduce la dispersione del 12 %. Chi puรฒ ignorare simili numeri?

Voci dal fronte: perchรฉ non possiamo piรน aspettare

โ€œLโ€™educazione รจ un bene pubblico, non un lusso!โ€, ricorda Umberto Palaia, mentre Massimiliano Tonarini parla di โ€œsemi di speranza da coltivare, non da tassareโ€. Carolina Monaca aggiunge che ogni giorno una scuola salesiana accoglie studenti fragili che nessun altro prenderebbe. Queste testimonianze rompono il muro dellโ€™indifferenza e alimentano la pressione sulle istituzioni.

Come partecipare e fare la differenza

Tutto ruota intorno al portale educareliberi.it. Qui docenti, genitori e cittadini trovano materiali per organizzare incontri, schede di formazione e moduli per inviare progetti locali. Ogni evento, anche il piรน piccolo, verrร  mappato in tempo reale per creare unโ€™onda lunga di impegno sociale. La campagna inviterร  inoltre le scuole a condividere webinar su metodologie innovative, dai dibattiti socratici agli hackathon umanitari, perchรฉ la libertร  didattica cammina con la creativitร .

Un futuro che inizia adesso

Il 2026 non puรฒ essere ricordato come lโ€™ennesimo anno di promesse vuote. Con Educare Liberi le associazioni lanciano un messaggio chiaro alle forze politiche: adeguare i finanziamenti, semplificare le procedure e garantire trasparenza. Non farlo significherebbe tradire migliaia di studenti che chiedono solo un banco dove crescere liberi e consapevoli. Chi avrร  il coraggio di voltarsi dallโ€™altra parte?

Source: www.foe.it

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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