Il canto sparisce dalle scuole secondarie inglesi: il 57% degli istituti pubblici lo abbandona, mentre Valditara promuove un ritorno alla musica classica in Italia
Il silenzio non รจ mai stato cosรฌ rumoroso nelle aule inglesi. Lโultimo report di Teacher Tapp racconta un declino che sorprende: il canto collettivo sparisce proprio quando servirebbe di piรน. E mentre Londra tira il freno, Roma preme lโacceleratore!
Il duro abbandono del canto nelle scuole secondarie dellโInghilterra
Sette assemblee su dieci scorrono senza una sola nota: nel 57 % degli istituti pubblici gli studenti non aprono bocca, se non a dicembre per i soliti carol natalizi. La East Manchester Academy riassume il mood: cantare sarebbe โimbarazzanteโ, poco cool. Un calo di iscrizioni ai corsi musicali pari al 25 % in quindici anni ha reso lโaula di musica lโangolo piรน desolato del campus.
La causa piรน citata dagli insegnanti? LโEnglish Baccalaureate, che dal 2010 spinge verso materie โcoreโ e relega lโarte a optional marginale. Cosรฌ il coro scolastico diventa un ricordo da album fotografico, e il reclutamento di docenti di musica resta inferiore del 35 % rispetto agli obiettivi ministeriali.
Risultato inatteso: i ragazzi si rifugiano nelle cuffie personali, rinunciando a quella dimensione di socialitร sonora che rafforza ascolto reciproco e dizione. Un peccato, vero?
Dati 2026: perchรฉ gli istituti pubblici dโoltremanica zittiscono le voci?
Il sondaggio su 10.000 docenti rivela che solo il 4 % delle primarie esclude il canto, contro un 57 % nelle secondarie statali. La transizione dallโinfanzia allโadolescenza segna quindi la fine della canzone condivisa: un paradosso se si pensa che proprio a quindici anni il cervello ottiene il massimo beneficio cognitivo dallโattivitร corale.
James Manwaring, presidente della Music Teachers Association, insiste: bastano una stanza e un direttore, nientโaltro! Eppure molte scuole preferiscono investire in nuove stampanti 3D anzichรฉ in un semplice pianoforte verticale.
LโItalia risponde: il ritorno alla musica classica voluto da Valditara
A sud delle Alpi il vento soffia in direzione opposta. Le nuove Indicazioni nazionali appena varate lasciano spazio allโorchestra di classe: โNessuno deve finire la maturitร senza sapere chi sia Verdiโ, ricorda il ministro Giuseppe Valditara. Parole tradotte in fatti con uno stanziamento di 35 milioni di euro per laboratori musicali e coreutici in tutti i licei.
Lโannuncio ha riacceso la curiositร : nellโultimo trimestre le richieste di iscrizione ai licei musicali sono salite del 12 %, secondo la Rete Nazionale dei Conservatori. In molte prime si formano mini-ensemble che provano al cambio dellโora, rubando cinque minuti alla ricreazioneโฆ con entusiasmo contagioso!
Non mancano esempi virtuosi: a Bologna un coro misto di quattordicenni ha portato lโโInno alla Gioiaโ in un centro per anziani, intrecciando generazioni grazie alla forza di un do maggiore solare. Piccoli semi che potrebbero germogliare ovunque, se curati con costanza.
Laboratori potenziati e nuova educazione musicale
Che cosa prevede il piano operativo? Piรน ore curricolari, strumenti in comodato gratuito e tutor dei Conservatori pronti a entrare in aula. Per i dirigenti scolastici cโรจ un incentivo economico se il coro partecipa ad almeno tre eventi cittadini: la musica esce cosรฌ dalla scuola e inonda il quartiere.
I primi monitoraggi mostrano progressi inattesi: dove la classe canta insieme, i test di comprensione del testo migliorano del 7 % e lโindice di ansia pre-verifica cala del 15 %. Sarร un caso? Gli psicologi scolastici rispondono in coro: โNiente affatto!โ
Tra Inghilterra e Italia, due modelli da ripensare oggi
Il confronto disegna due scenari opposti ma complementari. Oltremanica serve unโiniezione di fiducia per far tornare il canto in timetables troppo rigidi. Nel Belpaese, invece, la sfida sta nel passare dalle circolari ai fatti quotidiani, evitando che trombe nuovissime restino chiuse negli armadietti.
Se la musica รจ davvero linguaggio universale, non possiamo limitarla a una cartolina di Natale. Che si tratti di Hรคndel o di Verdi, di gospel o di madrigali, la scuola del 2026 ha una missione nitida: far vibrare le corde vocali e, con esse, la curiositร degli studenti.
Source: www.orizzontescuola.it
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