Scuola in Italia

Il canto sparisce dalle scuole secondarie inglesi: il 57% degli istituti pubblici lo abbandona, mentre Valditara promuove un ritorno alla musica classica in Italia

By Laura Benedetti , on 7 Gennaio 2026 ร  23:46 - 4 minutes to read
scopri come in italia si promuove la musica classica a scuola mentre il canto sparisce dalle scuole inglesi, analizzando le differenze nell'educazione musicale.

Il silenzio non รจ mai stato cosรฌ rumoroso nelle aule inglesi. Lโ€™ultimo report di Teacher Tapp racconta un declino che sorprende: il canto collettivo sparisce proprio quando servirebbe di piรน. E mentre Londra tira il freno, Roma preme lโ€™acceleratore!

Il duro abbandono del canto nelle scuole secondarie dellโ€™Inghilterra

Sette assemblee su dieci scorrono senza una sola nota: nel 57 % degli istituti pubblici gli studenti non aprono bocca, se non a dicembre per i soliti carol natalizi. La East Manchester Academy riassume il mood: cantare sarebbe โ€œimbarazzanteโ€, poco cool. Un calo di iscrizioni ai corsi musicali pari al 25 % in quindici anni ha reso lโ€™aula di musica lโ€™angolo piรน desolato del campus.

La causa piรน citata dagli insegnanti? Lโ€™English Baccalaureate, che dal 2010 spinge verso materie โ€œcoreโ€ e relega lโ€™arte a optional marginale. Cosรฌ il coro scolastico diventa un ricordo da album fotografico, e il reclutamento di docenti di musica resta inferiore del 35 % rispetto agli obiettivi ministeriali.

Risultato inatteso: i ragazzi si rifugiano nelle cuffie personali, rinunciando a quella dimensione di socialitร  sonora che rafforza ascolto reciproco e dizione. Un peccato, vero?

Dati 2026: perchรฉ gli istituti pubblici dโ€™oltremanica zittiscono le voci?

Il sondaggio su 10.000 docenti rivela che solo il 4 % delle primarie esclude il canto, contro un 57 % nelle secondarie statali. La transizione dallโ€™infanzia allโ€™adolescenza segna quindi la fine della canzone condivisa: un paradosso se si pensa che proprio a quindici anni il cervello ottiene il massimo beneficio cognitivo dallโ€™attivitร  corale.

James Manwaring, presidente della Music Teachers Association, insiste: bastano una stanza e un direttore, nientโ€™altro! Eppure molte scuole preferiscono investire in nuove stampanti 3D anzichรฉ in un semplice pianoforte verticale.

Lโ€™Italia risponde: il ritorno alla musica classica voluto da Valditara

A sud delle Alpi il vento soffia in direzione opposta. Le nuove Indicazioni nazionali appena varate lasciano spazio allโ€™orchestra di classe: โ€œNessuno deve finire la maturitร  senza sapere chi sia Verdiโ€, ricorda il ministro Giuseppe Valditara. Parole tradotte in fatti con uno stanziamento di 35 milioni di euro per laboratori musicali e coreutici in tutti i licei.

Lโ€™annuncio ha riacceso la curiositร : nellโ€™ultimo trimestre le richieste di iscrizione ai licei musicali sono salite del 12 %, secondo la Rete Nazionale dei Conservatori. In molte prime si formano mini-ensemble che provano al cambio dellโ€™ora, rubando cinque minuti alla ricreazioneโ€ฆ con entusiasmo contagioso!

Non mancano esempi virtuosi: a Bologna un coro misto di quattordicenni ha portato lโ€™โ€œInno alla Gioiaโ€ in un centro per anziani, intrecciando generazioni grazie alla forza di un do maggiore solare. Piccoli semi che potrebbero germogliare ovunque, se curati con costanza.

Laboratori potenziati e nuova educazione musicale

Che cosa prevede il piano operativo? Piรน ore curricolari, strumenti in comodato gratuito e tutor dei Conservatori pronti a entrare in aula. Per i dirigenti scolastici cโ€™รจ un incentivo economico se il coro partecipa ad almeno tre eventi cittadini: la musica esce cosรฌ dalla scuola e inonda il quartiere.

I primi monitoraggi mostrano progressi inattesi: dove la classe canta insieme, i test di comprensione del testo migliorano del 7 % e lโ€™indice di ansia pre-verifica cala del 15 %. Sarร  un caso? Gli psicologi scolastici rispondono in coro: โ€œNiente affatto!โ€

Tra Inghilterra e Italia, due modelli da ripensare oggi

Il confronto disegna due scenari opposti ma complementari. Oltremanica serve unโ€™iniezione di fiducia per far tornare il canto in timetables troppo rigidi. Nel Belpaese, invece, la sfida sta nel passare dalle circolari ai fatti quotidiani, evitando che trombe nuovissime restino chiuse negli armadietti.

Se la musica รจ davvero linguaggio universale, non possiamo limitarla a una cartolina di Natale. Che si tratti di Hรคndel o di Verdi, di gospel o di madrigali, la scuola del 2026 ha una missione nitida: far vibrare le corde vocali e, con esse, la curiositร  degli studenti.

Source: www.orizzontescuola.it

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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