Scuola in Italia

Certificazione delle competenze alla primaria: come leggerla insieme ai voti

By Luigina Mortari , on 13 Agosto 2026 ร  05:24 , updated on 13 Agosto 2026 - 4 minutes to read
Insegnante e alunno rileggono un documento sulle competenze nella scuola primaria

La certificazione delle competenze alla scuola primaria non รจ una seconda pagella e non sostituisce i voti. รˆ un documento che descrive ciรฒ che lโ€™alunno sa fare in situazioni concrete, al termine di un percorso, usando livelli e indicatori comuni. Per leggerla bene bisogna quindi affiancarla ai giudizi e al dialogo con gli insegnanti, non trasformare ogni voce in un nuovo voto.

Che cosa certifica davvero il documento

Il modello nazionale si concentra sulle competenze chiave che la scuola aiuta a sviluppare: comunicare nella propria lingua, usare le lingue straniere, affrontare problemi, imparare a imparare, collaborare, agire in modo autonomo e responsabile, comprendere il contesto sociale e culturale. Non รจ una lista di materie con una media finale. La domanda di fondo รจ diversa: come utilizza il bambino ciรฒ che ha imparato quando deve capire una situazione, spiegare una scelta, lavorare con gli altri o portare a termine un compito?

Per questo una competenza puรฒ emergere in piรน discipline. Saper organizzare una ricerca, per esempio, riguarda la lettura, la selezione delle informazioni, lโ€™uso degli strumenti digitali e la capacitร  di esporre il risultato. Il documento non fotografa un singolo compito andato bene o male: sintetizza un percorso osservato durante le attivitร  didattiche.

Il riferimento ufficiale รจ il Decreto ministeriale 742/2017 su Normattiva, che ha definito modello nazionale e modalitร  di certificazione. La scuola puรฒ accompagnare il documento con informazioni coerenti con il proprio percorso, ma non dovrebbe usarlo per introdurre classifiche o giudizi estranei al modello.

Come leggere i livelli insieme ai voti

I livelli non vanno tradotti automaticamente in numeri. Un livello descrive il grado di autonomia, la continuitร  con cui il bambino utilizza una competenza e il tipo di situazione in cui riesce a farlo. La formulazione puรฒ indicare, per esempio, una competenza consolidata e utilizzata in contesti diversi, oppure ancora sostenuta dallโ€™aiuto dellโ€™adulto o da indicazioni precise.

Il voto o il giudizio di una disciplina risponde invece a una domanda piรน circoscritta: quali conoscenze e abilitร  sono state raggiunte in italiano, matematica, scienze o nelle altre materie? I due documenti si completano. Un giudizio positivo in matematica non dice da solo se lโ€™alunno sa spiegare il procedimento ai compagni; allo stesso modo, una competenza comunicativa ben sviluppata non cancella eventuali difficoltร  in una specifica area disciplinare.

Quando il livello sembra non coincidere con le aspettative della famiglia, conviene guardare tre elementi: la descrizione completa, gli esempi di attivitร  svolte e il confronto con i docenti. Chiedere โ€œche voto vale?โ€ porta quasi sempre fuori strada. รˆ piรน utile domandare in quali situazioni il bambino lavora giร  in autonomia e quali strategie lo aiutano quando il compito diventa nuovo o piรน complesso.

Che cosa osservare nel colloquio con gli insegnanti

Il colloquio serve a collegare il documento alla vita quotidiana della classe. La famiglia puรฒ chiedere quali comportamenti hanno sostenuto la valutazione, se la competenza compare soltanto nelle attivitร  guidate o anche nei compiti aperti, e quale passo concreto puรฒ essere allenato nei mesi successivi.

Per esempio, davanti a una competenza ancora in sviluppo, non basta dire al bambino di โ€œimpegnarsi di piรนโ€. Si puรฒ lavorare sulla pianificazione di unโ€™attivitร , sulla rilettura delle consegne, sulla spiegazione ad alta voce di una strategia o sulla divisione dei ruoli in un lavoro di gruppo. Lโ€™obiettivo รจ rendere visibile il progresso, non inseguire una casella piรน favorevole.

รˆ utile anche confrontare la certificazione con il percorso descritto nel quadro generale della scuola primaria e con lโ€™organizzazione concreta dellโ€™istituto, compreso il tempo scuola e i servizi scelti dalla famiglia. In questo modo il documento resta ciรฒ che deve essere: una sintesi leggibile del cammino compiuto, non unโ€™etichetta sul bambino.

La certificazione รจ particolarmente utile nei passaggi di ciclo, perchรฉ offre alla scuola successiva una sintesi del profilo dellโ€™alunno senza ridurlo alla sola successione dei voti. Non serve perรฒ a prevedere in anticipo il rendimento futuro: una competenza cresce con le esperienze, con il metodo e con il sostegno adeguato. La lettura piรน corretta tiene insieme risultati raggiunti, margini di miglioramento e contesto in cui il bambino ha imparato.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
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