“Creiamo la nostra banconota”: torna il concorso della Banca d’Italia per le scuole, iscrizioni aperte fino al 3 febbraio
Tredicesima edizione, nuova sfida! Il concorso “Creiamo la nostra banconota” riaccende la creatività delle scuole italiane. Le iscrizioni si chiuderanno il 3 febbraio, un battito di ciglia per chi sogna di vedere la propria idea stampata (almeno simbolicamente) su carta filigranata.
Concorso Banca d’Italia: iscrizioni entro febbraio, perché partecipare subito
La Banca d’Italia, in tandem con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, invita classi di ogni ordine a immaginare la “nuova faccia dell’euro”. Premia l’audacia, non la perfezione artistica! Ogni bozzetto pesa di più se racconta identità, natura e cultura, le tre bussole scelte per l’anno scolastico 2025/2026.
Un’occasione simile sfida i ragazzi a collegare storia economica e tutela ambientale: che volto dare alla moneta del futuro? Basta chiedere alla terza B, che l’anno scorso ha disegnato api robotiche volteggianti su un Ponte di Rialto pulsante di energia solare, convincendo la commissione interregionale con una narrazione potente e divertente.
Educazione finanziaria in classe: la banconota come ponte fra teoria e pratica
Disegnare una banconota fa viaggiare dal costo opportunità al design anti-falsificazione senza che gli studenti se ne accorgano. È il classico trucco della nonna: nascondere le verdure sotto la crosta della pizza! In poche ore di laboratorio, il glossario dell’educazione finanziaria diventa tangibile, visibile, addirittura profumato di inchiostro immaginario.
Dalla bozza al palco: tappe cruciali del concorso scolastico 2026
Calendario serrato e adrenalina garantita. Entro il 3 marzo arriveranno i bozzetti, poi via a tre selezioni lampo che culmineranno nel 15 maggio, quando la platea di Palazzo Koch ospiterà la finale. Gli studenti finalisti potranno sfogliare autentici campioni di carta filigranata, scoprendo che sicurezza e arte coesistono grazie a tecniche da illusionista.
Chi passa la selezione intermedia vede il proprio progetto commentato da incisori e grafici della Zecca: un feedback raro, che trasforma un semplice concorso scolastico in orientamento professionale. Qualcuno scoprirà, forse, la vocazione da micro-illustratore di dettagli olografici.
Narrare identità europea su carta: natura e cultura in primo piano
L’Europa è un racconto a più voci: la banconota deve cantarlo. Foreste baltiche, ulivi mediterranei, poesie di Ovidio e microchip riciclabili possono convivere su pochi centimetri quadrati. Chi trova l’equilibrio, convince la giuria e, soprattutto, stimola i coetanei a ragionare su un futuro condiviso.
Suggerimenti agili per una creazione di successo
Primo: studiare la luce. Le banconote reali cambiano tono inclinando il foglio; imitare quell’effetto con matite metalliche o vernici iridescenti colpisce al cuore. Secondo: raccontare una storia in due simboli, non in venti; una piccola civetta sopra un fiume basta a evocare saggezza e sostenibilità.
Infine, praticare la “regola del silenzio”. Dopo aver finito il bozzetto, lasciarlo in un cassetto per tre giorni. Al ritorno, gli errori saltano fuori come studenti senza compiti. Questa pausa è un vaccino contro la fretta che spesso rovina la creazione finale; una virtù che vale ben oltre il disegno di una banconota.
Source: www.orizzontescuola.it
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