Scuola in Italia

Chi decide i voti nel consiglio di classe aperto ai genitori?

By Luigina Mortari , on 31 Agosto 2026 ร  06:27 , updated on 31 Agosto 2026 - 4 minutes to read
Tavolo vuoto per un consiglio di classe in una scuola italiana

Una convocazione al consiglio di classe aperto ai genitori puรฒ arrivare sul registro elettronico mentre si stanno guardando voti, assenze o richieste di colloquio.

La formula “aperto” fa pensare a una riunione nella quale ogni famiglia puรฒ discutere ogni decisione. La convocazione non trasferisce alle famiglie le competenze dello scrutinio.

Il consiglio di classe aperto ai genitori serve soprattutto a parlare della vita della classe e a far arrivare domande o problemi comuni.

Per capire se i genitori possono decidere sui voti, occorre distinguere l’incontro informativo, il ruolo dei rappresentanti eletti e lo scrutinio.

Chi partecipa quando la scuola apre l’incontro alle famiglie

Il consiglio di classe รจ un organo collegiale. Ne fanno parte i docenti e, secondo l’ordine di scuola, i rappresentanti dei genitori eletti.

Alle superiori partecipano anche i rappresentanti degli studenti. Il dirigente scolastico, o un suo delegato, presiede la riunione.

Un istituto puรฒ invitare tutte le famiglie a una parte del consiglio per presentare attivitร , ascoltare osservazioni sulla classe o spiegare un problema organizzativo.

“Aperto” descrive spesso questa modalitร  scelta dalla scuola. Non crea un nuovo organo con le stesse competenze dello scrutinio.

La convocazione e l’ordine del giorno indicano se si parlerร  di programmazione di classe, uscite, rapporti con le famiglie o ascolto di un problema comune.

Se l’avviso usa la parola “assemblea”, le regole di partecipazione possono essere diverse da quelle del consiglio di classe.

I genitori non eletti possono esporre un tema comune se l’istituto ha previsto la loro presenza. Il rappresentante di classe resta il canale stabile fra le famiglie e il consiglio.

Per approfondire quel ruolo, qui trovi una guida su cosa puรฒ fare un rappresentante dei genitori.

Voti e scrutinio restano nella competenza dei docenti

La distinzione diventa netta quando si parla della valutazione di un singolo alunno. L’articolo 5 del decreto legislativo 297 del 1994 attribuisce ai docenti le competenze sulla valutazione periodica e finale.

Nello scrutinio, quindi, i rappresentanti dei genitori non votano il voto in pagella. Una fase aperta alle famiglie non consente di cambiare una valutazione.

La riservatezza impone inoltre un canale diverso per il percorso personale di uno studente, una certificazione, una nota disciplinare o i dettagli di un’insufficienza.

La scuola puรฒ affrontare un tema generale, per esempio il calendario delle verifiche o un metodo condiviso per i colloqui.

I casi individuali richiedono un confronto con i docenti o con il coordinatore di classe.

Il rappresentante non puรฒ chiedere che il consiglio riesamini pubblicamente il voto di un compagno. Puรฒ perรฒ segnalare un problema che riguarda piรน famiglie.

Comunicazioni poco chiare sulle verifiche, sovrapposizioni frequenti o difficoltร  nell’uso del registro sono temi che possono entrare nel confronto collettivo.

L’articolo su quali decisioni prende il consiglio di classe durante l’anno aiuta a separare questi temi dalle valutazioni personali.

Domande utili prima e durante la riunione

Quando la convocazione non chiarisce bene la formula dell’incontro, quattro domande evitano equivoci e richieste destinate a restare senza risposta:

  • Quali punti dell’ordine del giorno riguardano l’intera classe?
  • La riunione รจ un consiglio con i rappresentanti o un incontro aperto a tutte le famiglie?
  • Chi raccoglie le domande comuni e come verrร  data una risposta?
  • Per un caso personale, quale docente o quale ufficio riceve la richiesta e con quali tempi?

Una domanda sui voti puรฒ essere utile se riguarda una regola comune e non il risultato di un singolo ragazzo.

Si puรฒ chiedere in quale momento saranno comunicate le verifiche, come funzionano i colloqui o dove trovare i criteri giร  approvati dall’istituto.

Per una valutazione individuale, invece, serve il canale indicato dalla scuola.

Il documento da seguire dopo l’incontro

Il verbale, una circolare o un avviso sul registro chiariscono gli impegni emersi dal consiglio.

Una conversazione all’uscita da scuola non sostituisce quel documento, soprattutto se riguarda date, attivitร  o decisioni che coinvolgono tutta la classe.

Se resta un dubbio sui voti, il criterio รจ la fase della vita scolastica in corso. Per le decisioni collettive si guarda all’ordine del giorno e alle comunicazioni dell’istituto.

Per la pagella di uno studente si chiede un colloquio mirato con chi conosce quella valutazione.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
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