Scuola in Italia

In un anno, le scuole italiane registrano 71 crolli: una questione di sicurezza da affrontare

By Laura Benedetti , on 20 Settembre 2025 ร  22:06 - 3 minutes to read
scuole italiane a rischio: negli ultimi 12 mesi sono avvenuti 71 crolli. un'analisi sulle criticitร  strutturali e sull'urgenza di intervenire per garantire la sicurezza di studenti e personale.

Settantuno crolli in dodici mesi, 78.365 infortuni certificati e un patrimonio edilizio mezzo secolo piรน vecchio degli studenti che lo abitano! Le scuole italiane lanciano un SOS che non puรฒ piรน essere ignorato. Mentre la cronaca sfiora la tragedia, la sicurezza scolastica diventa la cartina di tornasole della cura che il Paese riserva ai suoi ragazzi.

Sicurezza scolastica: 71 crolli in dodici mesi, numero record

Lโ€™ultimo rapporto di Cittadinanzattiva fotografa una realtร  severa. Da settembre 2024 a settembre 2025 si sono contati 71 crolli scuole, due in piรน rispetto allโ€™anno precedente giร  funesto. Un incremento che stride con le promesse di prevenzione incidenti avanzate dopo i casi mediatici del 2023.

La statistica non mostra solo muri sgretolati. Racconta laboratori evacuati, classi dirottate in palestre e famiglie che, al suono della campanella, trattengono il fiato. In questa spirale, tutela studenti significa prima di tutto evitare che un soffitto cada su un banco.

Edilizia scolastica vetusta: lโ€™etร  degli edifici pesa come macigni

Ben il 49 % degli istituti รจ stato eretto prima del 1976, quindi privo di criteri antisismici moderni. Paradossale: il 46 % di queste scuole sorge in aree a rischio sismico elevato, ma solo il 4 % ha subito adeguamenti. Le normative sicurezza, pur rigide sulla carta, inciampano nella fragilitร  delle casse comunali.

Serve memoria storica. Le scosse dellโ€™Appennino del 2016 avevano spinto migliaia di volontari della protezione civile a mappare gli istituti. Pochi perรฒ ricordano che molti verbali di quelle ispezioni giacciono ancora nei cassetti municipali.

Manutenzione scuole e normative sicurezza: perchรฉ si rallenta?

Il cortocircuito nasce dal mosaico di competenze. Province, Cittร  metropolitane e Comuni si passano la palla: ognuno aspetta fondi statali, mentre i tetti continuano a perdere calcinacci. La lentezza amministrativa genera ritardi, ma il tempo di un intonaco friabile รจ ben piรน breve.

Emblematico ciรฒ che รจ accaduto a Pavia questa primavera. Una classe quinta รจ stata spostata per settimane nellโ€™aula di disegno dopo la caduta di un neon. I ragazzi, per protesta, hanno tappezzato il corridoio con foto dei buchi nel soffitto e post virali che hanno acceso i riflettori sul tema manutenzione scuole.

La riparazione finale รจ costata pochi spiccioli rispetto ai danni potenziali. Un paradosso che conferma come la prevenzione incidenti non sia un lusso, ma una spesa che fa risparmiare.

Investimenti pubblici e protezione civile: la rotta per il 2026

La responsabile scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri, propone di stanziare 3 miliardi in legge di Bilancio per un piano triennale di edilizia scolastica. Lโ€™obiettivo รจ semplice: programmare, non tamponare. Previste nuove mense, palestre e impianti di climatizzazione in 360 mila aule.

Lโ€™Osservatorio nazionale sullโ€™edilizia scolastica, fermo da oltre due anni, deve tornare a riunirsi. Senza quel coordinamento, gli investimenti pubblici rischiano di disperdersi in mille microprogetti scollegati. Nel frattempo, gli esperti invocano un fondo di risarcimento per le vittime di crolli, sul modello di quanto giร  esiste per gli incidenti stradali.

Infine, un monito alle istituzioni locali: inserire anche gli asili nido nellโ€™anagrafe delle infrastrutture scolastiche. Le crepe non fanno differenza fra un banco di prima elementare e una culla. Agire ora significa garantire un domani in cui parlare di sicurezza scolastica non implichi piรน contare i crolli, ma celebrare la prevenzione.

Source: www.romasette.it

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
Partager cet article :

Comments

Leave a comment

Your comment will be revised by the site if needed.