Ritorno a scuola nel mirino del cyberspazio: in Italia un incremento del 82% degli attacchi informatici, l’istruzione è il settore più vulnerabile a livello globale secondo Check Point Research
Allarme rosso per la scuola italiana: gli attacchi informatici sono cresciuti dell’82 % in un solo anno, secondo Check Point Research. Il settore educativo risulta il più esposto a livello mondiale, con 4.356 incursioni a settimana per istituto. I corridoi scolastici, un tempo dominio di gessetti e campanelle, oggi ospitano silenziosi predatori digitali!
Ritorno sui banchi e tempesta digitale: +82 % di attacchi in Italia
Il trend non lascia scampo: l’inizio dell’anno scolastico coincide con un picco di campagne malevoli che imitano circolari, calendari o moduli d’iscrizione.
Gli analisti di Check Point segnalano ondate di phishing capaci di travestirsi da comunicazioni di Microsoft Teams o da inviti a webinar su Google Classroom.
Gli hacker puntano ai dati sanitari degli alunni, alle credenziali del registro elettronico e ai backup custoditi su servizi come Apple iCloud: un bottino perfetto per ricatti lampo.
Perché l’istruzione è il bersaglio preferito?
Budget frammentati, dispositivi BYOD e reti Wi-Fi sovraffollate creano una miscela esplosiva.
I cyber criminali sfruttano la fretta degli insegnanti nel caricare dispense e l’ingenuità degli studenti che cliccano su link “per la gita”.
Come ricorda Kaspersky, basta un allegato infetto per paralizzare un intero distretto scolastico!
Tecniche d’assalto e difese concrete per segreterie e aule
Il ransomware continua a dominare, ma cresce il malware DenimStealer, capace di aggirare i filtri di Sophos e di rubare token di autenticazione MFA.
Nei penetration test condotti da IBM X-Force, le credenziali di un server didattico sono state intercettate in 4 minuti grazie a un semplice spear-phishing.
Intanto ESET rileva l’impennata di domini .edu fasulli, persino con certificati TLS firmati da autorità contraffatte che ingannano anche gli occhi più esperti.
Dal phishing alla supply chain: le trappole del 2025
Gli attori ostili inseriscono backdoor in plugin per piattaforme e-learning diffusi; quando il docente aggiorna il software, l’attacco è servito.
Uno studio di Cisco Talos documenta come un pacchetto di aggiornamento fittizio abbia distribuito il trojan Sandworm in 27 scuole venete.
Ecco perché Trend Micro suggerisce sandbox capaci di detonare allegati in pochi secondi, evitando la prospettiva di giornate di lezione perdute.
Le best practice? Account separati per docenti e studenti, backup immutabili e una sana abitudine alla verifica in due passaggi: sembra noioso, ma salva registri, pagelle e serenità.
Source: www.orizzontescuola.it

Comments
Leave a comment