Scuola in Italia

Antisionista’, ‘antifascista’, ‘antiamericana’: Fratelli d’Italia mira a ‘schedare’ le scuole, il Pd denuncia come ‘gravissimo

By Luigina Mortari , on 22 Febbraio 2026 ร  00:46 - 3 minutes to read
il partito fratelli d'italia propone di 'schedare' le scuole, suscitando la denuncia del pd che critica questa iniziativa.

Bagno a Ripoli diventa lโ€™epicentro di una polemica nazionale!

Una mozione di Fratelli d’Italia propone di schedare le scuole con etichette ideologiche come โ€œantisionistaโ€, โ€œantifascistaโ€, โ€œantiamericanaโ€.

Il Pd alza la voce e definisce lโ€™atto โ€œgravissimoโ€, innescando un acceso dibattito politico.

Fratelli dโ€™Italia rilancia lโ€™idea di catalogare gli istituti

La mozione, firmata dai consiglieri meloniani, pretende di affiancare aggettivi ideologici ai nomi ufficiali degli istituti di Bagno a Ripoli.

Secondo i proponenti, le etichette aiuterebbero le famiglie a โ€œdifendersiโ€ da docenti considerati politicizzati.

Lโ€™opposizione ribatte che un simile marchio ricorda schemi tristemente noti della storia italiana.

Perchรฉ il Pd parla di atto gravissimo?

Il sindaco Francesco Pignotti denuncia un โ€œattacco alla libertร  di insegnamentoโ€ e richiama gli albori del fascismo, quando le persone venivano divise per idee o origini.

Lโ€™assessora regionale Alessandra Nardini invoca provvedimenti interni al partito di Giorgia Meloni.

Anche la Cgil promette mobilitazioni, convinta che lโ€™istruzione non possa diventare terreno di schedature.

La pressione cresce: martedรฌ 24 รจ previsto un consiglio comunale rovente e lโ€™aula potrebbe essere gremita di insegnanti, studenti e genitori.

Libertร  educativa sotto la lente di giuristi e pedagogisti

Esperti di diritto costituzionale ricordano che lโ€™articolo 33 tutela lโ€™autonomia scolastica, vietando ogni discriminazione politica.

Pedagogisti parlano di clima intimidatorio: etichettare significherebbe ridurre la pluralitร  a slogan, spegnendo il dialogo critico.

Nel 2026 la scuola italiana lotta giร  con fondi scarsi e carichi burocratici; aggiungere โ€œbolliniโ€ ideologici rischierebbe di dirottare energie preziose.

Le associazioni di genitori, pur diverse fra loro, convergono su un punto: la scelta del percorso formativo non puรฒ basarsi su un cartellino politico apposto dal comune.

Il precedente delle liste nere studentesche

Solo un anno fa, a Prato, un movimento giovanile di destra aveva proposto un elenco di professori โ€œdi centrosinistraโ€.

La Commissione parlamentare per i diritti civili aveva bollato lโ€™iniziativa come โ€œpericolosa deriva censoriaโ€.

A distanza di pochi mesi, la nuova mozione conferma una tendenza a mappare le idee piรน che a valutare la qualitร  didattica.

Prossime mosse e ricadute sulla politica nazionale

Il coordinatore regionale Francesco Michelotti definisce la proposta โ€œprovocatoriaโ€ e anticipa che potrebbe non andare al voto; tuttavia il testo non รจ stato ritirato.

Intanto, in Parlamento, le opposizioni preparano unโ€™interrogazione urgente per chiarire se esistano pressioni simili in altri comuni.

La vicenda spinge il governo a ribadire la centralitร  di una scuola aperta, pluralista e immune da catalogazioni preventive.

Bagno a Ripoli diventa cosรฌ un banco di prova: accettare o respingere lโ€™idea di etichettare gli istituti dirร  molto sul futuro dellโ€™educazione italiana.

La domanda resta sospesa nellโ€™aria: la scuola formerร  cittadini liberi o semplici caselle di un inventario politico?

Source: www.firenzetoday.it

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
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