Scuola in Italia

Nel GLO, famiglia e docenti lavorano al PEI con ruoli diversi

By Luigina Mortari , on 2 Settembre 2026 ร  05:19 , updated on 2 Settembre 2026 - 4 minutes to read
Riunione del GLO a scuola con materiali per il PEI

Una convocazione per il GLO scuola puรฒ arrivare con una data, un orario e pochi dettagli. Per un genitore, il dubbio nasce subito: chi sarร  al tavolo, quali osservazioni possono entrare nel PEI e quali richieste richiedono invece un altro passaggio. La riunione serve a costruire e verificare il percorso dell’alunno, non a discutere tutto ciรฒ che riguarda la vita scolastica.

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione lavora sul PEI, il Piano educativo individualizzato. Sapere chi partecipa aiuta a preparare un’osservazione concreta, per esempio su una verifica, un supporto all’autonomia o un ostacolo incontrato in classe, senza trasformare l’incontro in un colloquio generico.

Al tavolo del GLO ci sono scuola, famiglia e servizi coinvolti

Il decreto interministeriale n. 182 del 2020 indica che il GLO comprende il consiglio di classe, oppure il team dei docenti nella primaria, ed รจ presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato. L’insegnante di sostegno fa parte del gruppo perchรฉ รจ contitolare della classe.

Partecipano anche i genitori o chi esercita la responsabilitร  genitoriale. Possono esserci le figure professionali interne o esterne che lavorano con l’alunno e la classe, oltre al rappresentante dell’Unitร  di valutazione multidisciplinare dell’ASL. Lo studente partecipa attivamente in base all’etร  e al principio di autodeterminazione.

La composizione non si allarga in modo automatico a chiunque abbia seguito l’alunno. Il dirigente puรฒ autorizzare un esperto indicato dalla famiglia, ma il suo apporto รจ consultivo. Possono essere invitati anche specialisti che operano con continuitร  nella scuola o collaboratori impegnati nell’assistenza di base. A inizio anno, il dirigente definisce la configurazione del GLO con un proprio decreto.

Prima della riunione conviene annotare situazioni osservabili: una consegna che resta poco accessibile, un cambio di routine che crea difficoltร , una verifica da adattare. Dire soltanto che “va male” non permette al gruppo di collegare il problema a una misura del PEI.

Il GLO elabora il PEI, ma non sostituisce ogni decisione scolastica

Il PEI raccoglie obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie, modalitร  di verifica, criteri di valutazione e proposte sulle risorse di sostegno e assistenza. Il GLO lo elabora e lo approva tenendo conto degli apporti dei partecipanti; quando una decisione si discosta dalle proposte ricevute, il decreto richiede una motivazione.

Il GLO definisce il percorso nel PEI e formula proposte sul fabbisogno di risorse. Una valutazione giร  attribuita, una questione disciplinare o l’organico dell’istituto seguono competenze e procedure proprie. Per questi passaggi intervengono, secondo il caso, consiglio di classe, dirigente, ASL o ente locale.

Il PEI non รจ identico per tutti gli alunni. Per chi frequenta le superiori, la distinzione tra obiettivi, verifiche e valutazione va chiarita con precisione. Il tema รจ approfondito anche nella guida su PEI e obiettivi minimi alle superiori.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica i modelli aggiornati, le linee guida e il decreto ministeriale n. 153 del 2023, che ha modificato e integrato il decreto n. 182. Per le regole sulla composizione resta utile leggere anche l’articolo 3 del decreto interministeriale n. 182 del 2020.

Convocazione, verbale e verifiche durante l’anno

La convocazione dovrebbe rendere riconoscibili data, modalitร  dell’incontro e persone coinvolte. Se manca un’informazione utile, la famiglia puรฒ chiederla alla scuola prima della riunione. Arrivare con una domanda formulata bene permette di capire se il tema entra nel PEI oppure se serve un confronto separato con il coordinatore o con la dirigenza.

Il GLO non si riunisce una sola volta. Il decreto prevede il PEI provvisorio entro il 30 giugno per le situazioni indicate dalla norma, l’approvazione e la sottoscrizione del PEI definitivo di norma entro il 31 ottobre, almeno una verifica intermedia tra novembre e aprile e una verifica finale entro il 30 giugno. Il calendario concreto puรฒ essere comunicato dall’istituto con modalitร  proprie.

Nel verbale devono restare leggibili le osservazioni portate al gruppo, le decisioni assunte, le eventuali proposte sulle risorse e le verifiche da riprendere. Non serve inseguire una formula standard: serve poter ricostruire perchรฉ una misura รจ stata scelta e quando sarร  controllata.

Se la famiglia deve ancora orientarsi nel documento, l’articolo sul PEI alla scuola primaria aiuta a riconoscere le parti da leggere prima dell’incontro. Al GLO conta portare un fatto preciso e uscire con un punto del PEI, un responsabile o una data di verifica che siano davvero comprensibili.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
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