Italia – Un quarto degli studenti si sente ai margini a scuola. I Salesiani per il Sociale rilanciano i progetti per promuovere l’inclusione e combattere la dispersione scolastica
Un quarto degli adolescenti italiani dichiara di sentirsi ai margini delle attività scolastiche: un campanello d’allarme che non può restare inascoltato. Salesiani per il Sociale rilancia progetti mirati, decisi a capovolgere la traiettoria della dispersione che, sebbene in diminuzione, resta oltre la media UE. In un Paese che punta al traguardo europeo del 9 %, l’inclusione diventa la vera materia obbligatoria!
Dispersione scolastica in Italia: la fotografia 2025
Il 14 % degli studenti riflette seriamente di abbandonare gli studi, mentre un ulteriore 15 % oscilla fra dubbi e incertezze. Sopra i banchi aleggia la sensazione di esclusione per uno studente su quattro, specie nei quartieri dove povertà educativa e fragilità familiari si intrecciano. Non sorprende, allora, che l’Italia resti inchiodata a un tasso di abbandono del 9,5 %, fra i più elevati in Europa.
Perché così tanti ragazzi si sentono ai margini?
Le cause si chiamano disuguaglianza digitale, background migratorio, disagio psicologico. Quando mancano un pc funzionante o un sostegno emotivo, la porta della scuola diventa una soglia faticosa. Eppure l’84 % degli alunni riconosce che la scuola è decisiva per il proprio futuro: un paradosso che merita risposte concrete!
Salesiani per il Sociale: dal cortile alla comunità educante
Sono già circa 2 000 i beneficiari accompagnati da 160 educatori, attivi dal Piemonte alla Sicilia. Le loro giornate ruotano attorno a doposcuola vivaci, tutoraggi fra pari, laboratori di robotica che fanno brillare gli occhi perfino ai più scettici. La ricetta? Presenza costante, relazione autentica, metodo preventivo di don Bosco.
“Scuola Libera Tutti”: 550 studenti, 14 scuole, 5 città
Roma, Cisternino, Palermo, Torino e Macerata ospitano il progetto sostenuto da Fondazione CDP. Qui il doposcuola diventa palestra di competenze, mentre il tempo libero si popola di teatro, sport e musica. Risultato? Un sensibile aumento delle presenze e un clima di classe che torna respirabile.
Il format convince perché integra servizi territoriali, famiglie e volontari di Azione Cattolica Italiana e Caritas Italiana, creando una rete di protezione che evita cadute improvvise.
“Vicini di banco”: l’alleanza che ricuce percorsi interrotti
Sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo, il progetto ha raggiunto oltre 500 minori tra La Spezia e Modica. Laboratori di storytelling, patti educativi e visite guidate fanno rinascere motivazione e autostima. Quaranta ragazzi hanno già ripreso gli studi, dimostrando che la dispersione non è destino ma contingenza superabile.
Dalla singola scuola al sistema Paese: la sfida delle alleanze
Save the Children Italia, Fondazione Agnelli e Centro per la Cooperazione Internazionale stanno mappando territori a rischio per calibrare interventi mirati. Telefono Azzurro e CISMAI offrono sportelli di ascolto per prevenire il disagio psicologico che spesso precede l’abbandono. Nel frattempo Associazione Antigone e Associazione Libera portano in classe percorsi di legalità, ricordando che la scuola è baluardo contro criminalità e reclutamento giovanile.
Obiettivo 2030: meno del 9 % di dispersione, missione possibile?
L’Unione Europea chiede di scendere sotto la soglia simbolica. Se progetti e alleanze proseguiranno con la stessa energia, l’obiettivo appare finalmente a portata di mano. Serve, però, che ogni comunità scolastica diventi sentinella, perché nessun ragazzo sparisca dai registri senza che gli adulti se ne accorgano!
Il valore aggiunto delle buone prassi educative
Quando un tutor universitario si siede accanto a uno studente di prima media, nascono legami che valgono più di mille verifiche. Le ricerche di Fondazione Agnelli mostrano che il mentoring riduce il rischio di abbandono di oltre il 30 %. Crederci conviene, insomma, e non soltanto per le statistiche.
Il 2025 può essere ricordato come l’anno in cui la dispersione ha iniziato a perdere terreno. Ma il successo dipenderà dalla capacità di far incontrare risorse pubbliche, associazioni e scuole, in un coro che canti all’unisono: “Nessuno resti indietro!”.
Source: www.infoans.org
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