Scuola in Italia

Istruzione in crisi: oltre 216mila giovani italiani tra 18 e 24 anni abbandonano la scuola

By Laura Benedetti , on 20 Gennaio 2026 ร  06:19 - 3 minutes to read
crisi dell'istruzione in italia: 216 mila giovani italiani abbandonano la scuola, evidenziando le sfide nel sistema educativo nazionale.

Lโ€™aula si svuota troppo presto, e non per la fine delle lezioni. Lโ€™istruzione perde pezzi preziosi, mentre oltre 216mila giovani italiani tra 18 e 24 anni scelgono, o sono costretti, a mollare i banchi. Un campanello dโ€™allarme che batte forte sullโ€™intero Paese!

Dispersione scolastica: la ferita aperta dellโ€™Italia

Il tasso di dispersione scolastica si attesta al 9,8%, appena sopra il target UE del 9% e superiore alla media continentale del 9,4%. Ciรฒ significa 408mila ragazzi senza diploma in mano; piรน di metร , 216,8mila, finiscono anche nel limbo dei Neet, lontani sia da lavoro sia da formazione. Nel Mezzogiorno lโ€™emorragia sfiora il 50% del totale nazionale, un vero cratere sociale.

Chi รจ piรน esposto e per quali ragioni?

Maschi, 14-16enni, spesso con background migratorio: questo il volto piรน comune dellโ€™abbandono scolastico. Nei percorsi professionali il rischio รจ maggiore rispetto ai licei; oltre il 70% proviene da famiglie in cui i genitori possiedono al massimo la licenza media. Se si aggiungono disoccupazione materna e povertร  culturale, la probabilitร  di lasciare la scuola decolla. Un prof di Palermo racconta che, dopo la terza assenza consecutiva, uno studente โ€œsparisce in officinaโ€, attratto da un guadagno immediato che perรฒ resta evanescente.

Le radici profonde della crisi educativa

Dietro ai numeri vive un mosaico di fattori: bassa autostima, didattica poco inclusiva, assenza di servizi di supporto, quartieri privi di biblioteche o palestre. Non sorprendono i sette motivi piรน citati dagli studenti: โ€œnon mi piaceva studiareโ€, desiderio di reddito, noia, altri interessi, risultati scarsi, sentirsi โ€œnon adattiโ€, materie poco coinvolgenti. Simile a un labirinto, la scuola perde chi non trova la via dโ€™uscita verso il proprio talento.

Mercato del lavoro: occasione o miraggio?

Circa il 46,9% degli early leavers lavora, il 36,7% cerca impiego, il resto non cerca affatto. Lโ€™Italia conquista un amaro podio europeo per giovani che vorrebbero lavorare ma non trovano posto. Intanto, in Germania il tasso di Elet supera il 12,9%, ma lโ€™inserimento lavorativo รจ piรน fluido; in Spagna si รจ dimezzato grazie a unโ€™offerta formativa flessibile. Un confronto che brucia e chiede coraggio riformatore.

Ricucire lo strappo: interventi che funzionano davvero

Fondazione Gi Group indica una terapia dโ€™urto: prevenzione precoce giร  nella scuola dellโ€™infanzia, orientamento continuo, laboratori โ€œseconda opportunitร โ€, presรฌdi educativi aperti fino a sera. Il progetto โ€œDestination Work @ Schoolโ€, partito nel novembre scorso, coinvolge quattordicenni in sfide pratiche per scoprire il proprio talento; il secondo round รจ atteso tra febbraio e marzo 2026. Lโ€™idea-chiave รจ semplice e rivoluzionaria: far toccare con mano che lโ€™educazione non รจ gabbia ma trampolino.

Docenti, famiglie, territori: una rete che salva

Quando scuola, servizi sociali e imprese dialogano, la dispersione cala. In un liceo di Bari, unโ€™alleanza con unโ€™azienda tech ha trasformato lโ€™ora di informatica in palestra di problem solving, riducendo le assenze del 30% in un anno. La sfida ora รจ scalare queste buone pratiche, creare รฉquipe multidisciplinari stabili, e leggere i segnali deboli prima che diventino addii. Lโ€™istruzione in crisi puรฒ tornare a essere motore di palingenesi per i nostri giovani, se ogni adulto decide che nessuno debba piรน uscire dalla classe in punta di piedi.

Source: www.adnkronos.com

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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