Scuola in Italia

Istruzione in Italia: tra i Paesi europei con il minor numero di laureati

By Luigina Mortari , on 25 Gennaio 2026 ร  23:48 - 4 minutes to read
analisi dell'istruzione in italia: il paese con uno dei tassi piรน bassi di laureati in europa e le sfide nel migliorare il sistema educativo.

Solo 31,6 % dei giovani italiani possiede una laurea, la media UE sfiora il 44 %. Questo scarto, fotografato da Eurostat, colloca lโ€™Italia al penultimo posto tra i paesi europei. Mentre Bruxelles punta al 45 % entro il 2030, Roma rincorre.

Ogni diploma universitario in piรน pesa su innovazione, salari e mobilitร  sociale. Eppure lโ€™istruzione superiore stenta a decollare. Cosa frena la corsa ai titoli?

Scopriamo numeri, cause e rimedi di un ritardo che costa caro allโ€™intero sistema di educazione nazionale.

Istruzione italiana e tassi di laurea: il confronto europeo

La percentuale di laureati tra 25-34 anni in Italia resta ferma al 31,6 %. Lโ€™Irlanda vola oltre il 60 %, la Svezia supera il 50 %, mentre solo la Romania sta peggio di noi. Il divario con la media UE, 44,2 %, vale tredici punti netti.

La Commissione fissa per il 2030 un obiettivo del 45 %. Oggi diciannove Stati lo hanno giร  centrato o superato. Se il ritmo di crescita italiano non accelera, serviranno almeno dieci anni in piรน!

Nel frattempo le aziende innovative cercano altrove. Secondo Confindustria, un terzo delle imprese hi-tech ha dovuto assumere allโ€™estero nel 2025 per mancanza di competenze interne.

Divari di genere e Nord-Sud nei percorsi universitari

Le ragazze primeggiano: il 38,5 % รจ laureato, contro il 25 % dei coetanei maschi. Ma lโ€™eccellenza si concentra in poche regioni. Lazio, Molise e Abruzzo superano il 30 % nella fascia 25-49 anni; Sicilia, Campania e Sardegna restano sotto il 24 %.

Nelle aule di un liceo napoletano, tre maturandi su dieci scartano lโ€™universitร  per motivi economici. Una borsa di studio media copre appena il 60 % delle spese vive: treno, affitto, libri. Se lโ€™aiuto non arriva, la rinuncia รจ dietro lโ€™angolo.

Lo scarto territoriale si riflette sui tassi di laurea e, a cascata, sui salari: un neolaureato del Nord guadagna fino al 18 % in piรน del coetaneo meridionale nel primo impiego.

Formazione terziaria e sviluppo educativo: perchรฉ serve agire subito

Un punto di PIL investito in formazione rende fino a 1,4 punti in produttivitร , ricorda lโ€™OCSE. Nonostante ciรฒ, la spesa pubblica italiana per lโ€™istruzione rimane terzultima in Europa: 4 % del PIL, contro una media del 5,1 %.

Ridurre le tasse universitarie si รจ rivelato utile: lโ€™esonero per ISEE sotto 22 000 โ‚ฌ ha fatto crescere le immatricolazioni del 7 % in due anni. Perรฒ il 40 % degli atenei segnala carenza di posti letto nei collegi, problema che scoraggia le matricole fuori sede.

Lโ€™orientamento precoce puรฒ cambiare il quadro. In un istituto tecnico di Torino, il programma โ€œMini-Laureaโ€ fa assaggiare corsi universitari agli studenti di quarta: dopo un solo semestre pilota, le richieste di iscrizione allโ€™ateneo locale sono salite del 12 %!

Dalla povertร  educativa alla dispersione scolastica

Un milione di bambini vive in povertร  educativa. Mancano nidi, biblioteche, centri sportivi. Quando lโ€™handicap parte a tre anni, recuperarlo a diciotto diventa impresa titanica.

Lโ€™abbandono precoce tocca il 10 % degli adolescenti tra 18 e 24 anni. Dietro ogni ritiro cโ€™รจ una storia: bisogno di lavorare, carenze linguistiche, assenza di modelli familiari. Senza diploma, lโ€™accesso allโ€™istruzione superiore รจ mera chimera.

Colmare il gap richiede alleanza tra scuola, terzo settore e territori. Il progetto โ€œPatti Educativi di Comunitร โ€, attivo in quindici cittร , offre doposcuola e tutoraggi mirati: nel 2025 la dispersione implicita nelle scuole aderenti รจ scesa sotto il 4 %!

Universitร  inclusive: la via italiana per rilanciare lโ€™istruzione

AlmaLaurea stima che un ciclo di dottorato aumenti lโ€™occupabilitร  del 25 %. Lโ€™introduzione di corsi blended, metร  online metร  in presenza, ha ampliato lโ€™accesso agli studenti lavoratori: +15 % di iscritti part-time nel 2026.

Innovare i curricula paga. Lโ€™universitร  di Bologna ha lanciato il primo corso europeo in โ€œIdrogeno sostenibileโ€; giร  al secondo anno il placement supera il 90 %. Segno che lโ€™sviluppo educativo si nutre di visione e audacia.

La sfida resta aperta: portare il Paese a livelli di eccellenza non รจ utopia, ma richiede scelte nette oggi. Chiudere il divario tra aspirazioni dei giovani e offerta formativa garantirร  un futuro piรน equo, dinamico e, perchรฉ no, entusiasmante!

Source: www.helpconsumatori.it

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
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