La Juventus presenta il suo nuovo Rapporto di Sostenibilità: il primo club di calcio a…
Numeri, non promesse: il nuovo Rapporto di Sostenibilità di Juventus rovescia il copione aziendale.
Il club di calcio bianconero è il primo in Italia ad abbracciare la CSRD, fissando un benchmark che travalica lo sport.
Quel documento, integrato al bilancio 2025-26, intreccia sostenibilità, innovazione ed etica con la perentorietà di un rigore sotto la curva.
Juventus, pioniere della CSRD: trasparenza che conquista
Dodicesimo report, primo a innestarsi nei conti societari: la scelta spalanca una tracciabilità puntuale, degna di un VAR contabile! Impatti ambientali, rischi ESG e valore economico vengono scandagliati con la lente della doppia materialità, garanzia di lettura cristallina per sponsor, tifosi, investitori.
Doppia materialità e governance a quattro livelli
Board Committee, Steering Committee, Impact Owners, Positive Impact Hub: un’architettura di controllo che ricorda il pressing alto di Allegri. Ogni reparto riceve obiettivi ESG misurabili, trasformando la strategia in prassi quotidiana e ribadendo la centralità della responsabilità sociale.
“Black, White & More”: la trama etica della Vecchia Signora
Lanciata nell’ESG Day 2024, la strategia condensa l’ambizione di generare impatto oltre il campo. Dallo storytelling inclusivo al volontariato aziendale, il club orchestra iniziative che uniscono atleti, dipendenti e community in un unico coro, convinto che sport sostenibile significhi vittorie condivise.
Parità di genere certificata: primo goal fuori dal campo
La certificazione UNI/PdR 125:2022, siglata da Bureau Veritas, suggella l’impegno strutturale per un lavoro equo. Mentoring al femminile, People First Policy e salari trasparenti trasformano lo spogliatoio aziendale in fucina di talenti, conquistando il “Social Scudetto” 2025 con voti plebiscitari.
Energia rinnovabile e calcolo Emissioni Scope 3: la sfida climatica
Il 100 % di elettricità proveniente da fonti verdi riduce drasticamente lo Scope 2; intanto l’LCA condotta con la Scuola Sant’Anna quantifica persino i viaggi dei tifosi, spingendo a modalità di trasporto più virtuose. Impatto ambientale sotto controllo e obiettivi di riduzione delineati con severa meticolosità.
Road to Allianz Stadium: mobilità urbana che fa scuola
Biglietti GTT gratuiti per under 30, due match pilota e emissioni evitate pari all’assorbimento di 800 alberi: il progetto dimostra che un derby spalanca anche le porte dell’innovazione civica. La lezione? Quando la squadra si muove in blocco, la città respira meglio.
Circularità: dal campo alla mensa, nulla va sprecato
Sensori d’umidità regolano l’irrigazione, il prato in Bermuda grass riduce l’acqua del 20 % e i kit inutilizzati approdano a Dynamo Camp o Croce Rossa. Così l’economia circolare diventa pressing continuo contro lo spreco, mentre Juventus pianta 50 000 alberi con One Tree Planted.
Comunicazione attivista: dallo storytelling alla realtà
Podcast “Stories of Strength”, campagna “AGAIN, NEVER AGAIN”, interpreti LIS allo stadio: la voce bianconera amplifica temi di inclusione, salute mentale e antirazzismo. E lo fa raggiungendo milioni di utenti, perché la partita della sostenibilità si gioca anche sui social.
Source: sports.yahoo.com


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