Scuola in Italia

ottobre, manifestazioni in tutta Italia: il MIM segnala solo il 7,43% di partecipazione, ma la FLC CGIL definisce il coinvolgimento del settore scolastico come “straordinario”.

By Laura Benedetti , on 3 Ottobre 2025 ร  18:51 - 3 minutes to read
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Solo il 7,43%! Il Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito (MIM) minimizza la portata delle manifestazioni diffuse in tutta Italia, mentre FLC CGIL descrive un coinvolgimento scolastico โ€œstraordinarioโ€. Chi ha davvero contato teste, cartelloni e slogan?

Manifestazioni di ottobre: dietro il dato del 7,43%

Manifestazioni in 94 province, cortei dinanzi a 1.300 istituti, cartelloni fluorescenti: la fotografia offerta dai cronisti รจ densissima, eppure il dato ministeriale parla di appena il 7,43 % di adesioni.

Il MIM calcola le classi effettivamente ferme, escludendo chi ha aderito ma ha svolto lezioni ridotte; il Sindacato FLC CGIL sostiene che questo criterio ignora laboratori chiusi, assemblee improvvisate, uscita anticipata degli studenti.

Il risultato รจ un duello statistico che ricorda le antiche querelles sui bilanci degli scioperi ferroviari: due metodi, due veritร .

Dove i numeri non bastano: cronache dai corridoi

A Milano il professore di filosofia ha trasformato lโ€™atrio in unโ€™agorร  improvvisata; a Taranto le prime classi hanno rivestito gli armadietti con citazioni di Don Milani.

Scene cosรฌ non finiscono nei fogli excel ministeriali, ma danno la misura dellโ€™energia che ha spinto la Scuola italiana fuori dagli schemi.

Senza campanella che tenga, la partecipazione scolastica ha trovato sbocchi creativi persino nei licei tradizionalmente pacati, segno che la brace sotto la cenere brucia da mesi.

Perchรฉ la FLC CGIL parla di coinvolgimento โ€œstraordinarioโ€

Il Sindacato, forte di delegati disseminati in ogni collegio docenti, ha tracciato un quadro in cui oltre il 45 % dei lavoratori della scuola ha sospeso o rimodulato il servizio.

Sottolineata anche la presenza di famiglie solidali: genitori che hanno firmato giustificazioni collettive, convinti che lโ€™educazione sia anche diritto a esprimere dissenso.

Un concetto riecheggia: vocazione pubblica da salvaguardare contro tagli e precarietร  che, secondo la FLC CGIL, โ€œerodono lโ€™anima stessa dellโ€™istruzioneโ€.

Studenti e docenti alleati: istantanee da Bologna e Napoli

Nellโ€™Itis di Bologna i ragazzi di quinta hanno consegnato ai docenti una lettera in rima: chiedono laboratori sicuri, non solo voti piรน giusti.

A Napoli unโ€™orchestra spontanea di liceali ha intonato โ€œBella ciaoโ€ fuori dallโ€™Ufficio scolastico regionale, trasformando la protesta in performance artistica.

Questi episodi confermano che la linea di separazione tra cattedra e banco si assottiglia quando la causa รจ condivisa e, in fondo, educativa.

Conseguenze sulla politica scolastica e sul nuovo contratto

Il MIM ha giร  convocato un tavolo tecnico per rivedere le modalitร  di rilevazione delle adesioni; segno che le cifre da sole non calmano le aule ribollenti.

Nei corridoi del Parlamento si discute di vincolare il prossimo contratto scuola a standard minimi di sicurezza, organici stabili e retribuzioni legate alla formazione continua.

Se lโ€™autunno proseguirร  con simili toni, le piazze diventeranno laboratorio politico, mettendo il MIM di fronte a un bivio: ascoltare o assistere a un rincorrersi di scioperi a catena.

Uno sguardo oltre lโ€™autunno

Nellโ€™agenda delle organizzazioni studentesche spicca giร  il 17 novembre, Giornata internazionale dello studente, che potrebbe riaccendere la miccia.

I sindacati, FLC CGIL in testa, meditano un fronte comune con universitร  e formazione professionale, convinti che la scuola sia solo il primo anello di una catena che chiede dignitร .

Rimane una certezza: quando a scendere in strada sono libri, zaini e registri, la lezione piรน importante non si trova sul registro elettronico ma sul selciato delle cittร .

Source: www.orizzontescuola.it

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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