Scuola in Italia

Martina Attili, la giovane voce romana protagonista a “La Scuola d’Italia” negli Stati Uniti

By Luigina Mortari , on 20 Febbraio 2026 à 00:12 - 3 minutes to read
martina attili, voce romana unica, si distingue alla scuola d’italia negli usa con il suo talento e la sua passione per la musica italiana.

Martina Attili atterra a New York con la freschezza di una voce romana in piena fioritura.

Invitata al Gala 2026 de La Scuola d’Italia, la cantante italiana promette un’esibizione ad alto tasso emotivo.

L’eco di “Cherofobia” la precede: il pubblico degli Stati Uniti è pronto ad abbracciare un nuovo talento emergente della musica italiana.

Martina Attili conquista New York con la sua energia

La cerimonia del 27 febbraio riunisce filantropi, docenti e studenti nella scintillante sala del GlassHouse di Manhattan.

Sul palco, la giovane artista intreccia note e parole in una performance che omaggia la cultura italiana e parla di sogni globali.

Non è solo uno show: è un dialogo fra generazioni! Chi potrebbe restare indifferente a tanto ardore?

Dalla “Cherofobia” televisiva al microfono di Hofstra University

Otto anni fa, X Factor la rivelò al grande pubblico con un brano sulla paura di essere felici; oggi Martina sorride di quel timore superato.

La mattina dopo il Gala, i corridoi di Radio Hofstra University la accolgono per un’intervista curata da Josephine Maietta, veterana premiata con cinque Marconi.

Sulle onde dell’etere americano, la cantante analizza il proprio percorso: “Le mie canzoni sono quaderni di bordo; ogni strofa segna un porto visitato”.

La Scuola d’Italia: ponte culturale fra due continenti

Fondata nel 1977 e oggi IB World School, l’istituto newyorkese coltiva bilingui e sguardi curiosi.

Invitare un’artista di venticinque anni significa mostrare agli alunni che la passione può trasformarsi in professione reale, non in favola televisiva.

Tra una lezione di storia e un laboratorio STEAM, i ragazzi incontrano Martina e scoprono che arte e studio possono coabitare con brio.

Quando la musica diventa educazione civica

Ambasciatrice di Bulli Stop, l’artista usa melodie e storytelling per smontare stereotipi e atti di prepotenza.

Durante il workshop newyorkese, propone ai liceali di trasformare un episodio di bullismo in versi rap: esercizio creativo e catartico.

Il risultato? Un’aula piena di coraggio condiviso, prova tangibile di come la pratica artistica generi cittadinanza attiva.

Progetti futuri fra romanzi e nuovi singoli estivi

Dopo il debutto letterario “Baci amari e musica d’autore”, la penna della cantautrice scalpita: un secondo romanzo prende forma tra un volo e l’altro.

Prima dell’estate usciranno due inediti: uno nostalgico, l’altro “da ballare con le finestre aperte”, promette lei con occhi che brillano più dei flash.

Gli studenti applaudono e annotano: “Chi esiste, resiste”. Spesso basta una frase così per trasformare la timidezza in azione.

Source: alloranews.com

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
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