Scuola in Italia

PEI alla scuola primaria: cosa leggere prima del GLO e cosa chiedere subito

By Luigina Mortari , on 20 Luglio 2026 ร  20:43 - 4 minutes to read
Docente e genitori durante un incontro sul PEI alla scuola primaria

Il PEI alla scuola primaria non รจ un modulo da firmare in fretta durante il GLO. รˆ il documento che deve tradurre bisogni, capacitร  e obiettivi dellโ€™alunno in scelte concrete: che cosa si lavora in classe, con quali strumenti, chi interviene e come si capirร  se il percorso sta funzionando. Leggerlo prima della riunione permette alla famiglia di arrivare con osservazioni precise, invece di accorgersi mesi dopo che una parte importante รจ rimasta vaga.

Il punto non รจ cercare formule perfette o contestare ogni parola. Bisogna verificare che il documento descriva quel bambino, in quella classe, e non sembri un testo intercambiabile. Il PEI riguarda lโ€™intero consiglio di classe e il contesto scolastico, non soltanto lโ€™insegnante di sostegno. Se questa responsabilitร  condivisa non emerge, vale la pena chiedere subito come saranno organizzati attivitร , tempi e verifiche.

Le parti da leggere prima della riunione

Conviene partire dal quadro iniziale e dalle osservazioni. Devono essere riconoscibili punti di forza, difficoltร  e condizioni che facilitano oppure ostacolano la partecipazione. Espressioni come โ€œdeve migliorare lโ€™autonomiaโ€ dicono poco se non spiegano in quali momenti nasce la difficoltร : preparare il materiale, seguire una consegna, spostarsi negli ambienti, chiedere aiuto o portare a termine unโ€™attivitร .

Nel modello nazionale lโ€™osservazione attraversa piรน dimensioni, tra cui relazione e socializzazione, comunicazione e linguaggio, autonomia e orientamento, area cognitiva e apprendimento. Non devono avere tutte lo stesso peso. La domanda utile รจ se le aree selezionate corrispondono alle prioritร  reali dellโ€™alunno e se gli obiettivi sono abbastanza concreti da poter essere osservati nel tempo.

Per ogni obiettivo, controlla tre elementi: interventi previsti, strumenti utilizzati e criteri di verifica. โ€œPotenziare la letturaโ€ รจ troppo generico; รจ piรน utile sapere su quali testi, con quale mediazione, per quanto tempo e attraverso quali segnali si valuterร  il progresso. Lo stesso vale per comunicazione, gestione delle routine, partecipazione al gruppo o matematica. Un obiettivo chiaro non promette risultati automatici, ma rende possibile capire se la strategia va confermata o cambiata.

Le domande che rendono utile il GLO

Prima del GLO puรฒ essere utile preparare poche domande, legate a situazioni osservabili. In quali attivitร  lโ€™alunno lavorerร  con la classe? Quando รจ previsto un intervento individuale e con quale obiettivo? Chi raccoglierร  le osservazioni? Come verranno adattate consegne e verifiche? Quali strategie dovrebbero essere coerenti anche a casa, senza trasformare i genitori in insegnanti?

Se nel documento compare una misura importante, chiedi come sarร  applicata nella settimana reale. Un supporto scritto, una pausa, un ausilio o una diversa modalitร  di risposta hanno senso soltanto se docenti e famiglia sanno quando usarli. รˆ altrettanto legittimo domandare come si eviterร  che lโ€™alunno venga isolato sistematicamente dal gruppo per svolgere attivitร  separate.

Porta anche esempi brevi di ciรฒ che succede fuori dalla scuola: un compito che richiede un tempo sproporzionato, una consegna che funziona meglio se spezzata, una nuova autonomia o una difficoltร  comparsa di recente. Non servono diagnosi domestiche. Servono informazioni che aiutino il gruppo a confrontare ambienti diversi e a distinguere un episodio occasionale da un bisogno ricorrente.

Dopo il GLO, il PEI deve restare verificabile

Il PEI non finisce con la riunione. Chiedi una copia del documento completato e annota quando saranno effettuate le verifiche periodiche. Se un intervento non produce lโ€™effetto atteso, non bisogna aspettare la fine dellโ€™anno per parlarne. Una revisione motivata รจ piรน utile di un obiettivo mantenuto soltanto perchรฉ era stato scritto a settembre.

รˆ importante anche non confondere PEI e PDP. Il PEI riguarda il percorso degli alunni con disabilitร  certificata e viene elaborato dal GLO; il PDP ha presupposti e funzioni differenti. Allo stesso modo, la presenza del sostegno non trasferisce ogni decisione a un solo docente: abbiamo giร  spiegato che cosa non dovrebbe essere delegato allโ€™insegnante di sostegno.

Per controllare struttura e riferimenti senza affidarsi a modelli trovati casualmente online, il Ministero mette a disposizione il decreto interministeriale n. 153 del 2023, il modello PEI per la primaria e le linee guida ufficiali. รˆ il riferimento da confrontare con il documento della scuola. La lettura piรน utile, perรฒ, resta quella concreta: ogni obiettivo dovrebbe dire che cosa cambierร  nella giornata scolastica dellโ€™alunno, non soltanto occupare una casella.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
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