I giovani del social bar NonUnoMeno di Alassio a bordo di Nave Italia: un’esperienza di crescita per affrontare le proprie fragilità
Il ponte di Nave Italia si anima: i ragazzi del social bar NonUnoMeno di Alassio esplorano il brigantino più grande al mondo, scoprendo come il mare possa allenare coraggio e fiducia! Tra cabine strette e laboratori di nodi, l’equipaggio svela un metodo educativo unico, capace di trasformare fragilità in risorse. Un’esperienza che riassume in poche ore anni di Crescita Personale, Inclusione Sociale e Solidarietà.
Nave Italia e NonUnoMeno: vela, Inclusione Sociale e coraggio dei Giovani
Sessantuno metri di fasciame e oltre 1.300 m² di vele: questi numeri bastano per far capire perché il veliero della Fondazione Tender To Nave Italia sia diventato un’icona dei Progetti Sociali in tutta Europa.
Lunedì 8 settembre, nel porto di Savona, il Comandante ha accolto i giovani baristi di NonUnoMeno con la stessa solennità riservata ai cadetti della Marina: una stretta di mano, un disegno donato, poi subito a bordo per scoprire come si affrontano onde e paure.
Laboratori di nodi: Esperienze Educative che trasformano
Il nocchiere guida il gruppo tra cime e gasse; ogni nodo riuscito è un piccolo traguardo che insegna attenzione, autocontrollo e gioco di squadra. Chi immaginava che un cappio di corda potesse diventare metafora di resilienza?
Nell’arco di un pomeriggio, i ragazzi hanno sperimentato una palestra emotiva a cielo aperto: occhi puntati sull’albero maestro, mani che tremano, poi l’esultanza collettiva quando il nodo regge! La vela funziona: chi vive limiti fisici o cognitivi scopre che il gruppo compensa, rinforza, protegge.
Progetti Sociali in sinergia con Fondazione Tender To Nave Italia
Dal 2007 la Fondazione ha portato in mare migliaia di persone con disabilità, disturbi dello spettro autistico, ipoacusia o sindrome di Down. Ogni imbarco segue il medesimo copione: formare equipaggi misti, abbattere barriere, restituire autostima.
Per gli educatori di Alassio l’obiettivo è ora scrivere un progetto congiunto: una settimana di navigazione che unisca il lavoro del social bar, i laboratori di cucina di bordo e sessioni di fotografia marina. La sfida? Rendere la vela un’estensione dell’aula, dove competenze professionali e soft skills si intrecciano.
Alassio moltiplica la Solidarietà: l’esempio del Muretto
L’evento ufficiale, posticipato per maltempo, prevede la posa di una piastrella sul celebre Muretto: un gesto simbolico che unisce storia locale e futuro inclusivo. Ogni nome inciso ricorda che la città non dimentica chi lotta quotidianamente per conquistarsi un posto al sole.
L’assessora Loretta Zavaroni ha sottolineato come il mare sia una “palestra di inclusione” capace di convertire limiti in opportunità. Il messaggio risuona forte tra i cittadini: sostenere le iniziative di NonUnoMeno significa investire su un tessuto urbano più coeso e vitale!
Dalla vela al bancone: ricadute concrete sulle vite dei partecipanti
Rientrati al social bar, i giovani notano cambiamenti tangibili: più autocontrollo durante il servizio, maggiore sicurezza nel dialogo con i clienti, nuove idee per il menù. Quel timone impugnato in mare diventa metafora quotidiana: dirigere una caffetteria richiede lo stesso senso di rotta.
Nello spazio di poche miglia nautiche, Esperienze Educative e pratiche lavorative si fondono, creando un ponte tra formazione e occupazione. La comunità ligure osserva, partecipa, sostiene: la forza di una rete che crede nella Solidarietà spinge lontano, più di qualsiasi vento favorevole.
Source: www.alassionews.it

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