Riforma professioni: novità per avvocati, ingegneri e professionisti tecnici
Via libera del Consiglio dei Ministri a tre disegni di legge che toccano le libere professioni. Cambiano governance degli Ordini, formazione continua ed equo compenso. Focus su avvocati, ingegneri e tecnici: la riforma coinvolge 1,6 milioni di professionisti, ridefinendo specializzazioni, tutela previdenziale e responsabilità. Le prime misure scatteranno entro due anni, con decreti attuativi che passeranno al vaglio del Parlamento.
Riforma professioni 2025: i pilastri approvati dal Governo
Il pacchetto varato introduce oltre venti principi. Spiccano parità di genere negli organi rappresentativi, elezioni online e un sistema di equo compenso esteso a ogni cliente. Il voto digitale punta a ridurre l’astensionismo che, secondo dati del Ministero della Giustizia, superava il 50 % in diversi Ordini. La riforma ridefinisce la formazione obbligatoria: una quota annuale di crediti sarà dedicata a intelligenza artificiale e nuove tecnologie, seguendo le linee guida UNI (Ente Italiano di Normazione). I Consigli di disciplina non dipenderanno più dai tribunali ma verranno eletti internamente, garantendo rapidità nei procedimenti. Per chi affronta malattie gravi o maternità è previsto il rinvio delle scadenze fiscali, coordinato con le Casse di categoria.
Avvocati: Ordine degli Avvocati tra digitalizzazione e tutela del merito
Il secondo disegno di legge aggiorna l’ordinamento forense dopo tredici anni. Il Consiglio Nazionale Forense coordinerà un esame di Stato rivisto in chiave pratica, con simulazioni di udienza valutate in tempo reale. Il tirocinio potrà svolgersi anche in Società tra professionisti, favorendo reti multidisciplinari con fiscalisti e consulenti del lavoro. Arrivano agevolazioni per le madri: Cassa Forense riconoscerà contributi figurativi fino a dodici mesi. Sul fronte disciplinare, le sanzioni saranno graduate attraverso linee guida emanate dal Ministero della Giustizia per uniformare i 140 Ordini territoriali. Con l’obiettivo di ricambio generazionale, il mandato di consigliere verrà limitato a due legislature, mentre un terzo dei seggi sarà riservato agli under 45.
Ingegneri e professionisti tecnici: specializzazioni e welfare rafforzato
L’attenzione si sposta su ingegneri, architetti, periti industriali e geometri. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri potrà certificare nuove specializzazioni in mobilità sostenibile e cybersecurity. Parallelamente, INARCASSA e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti prevedono contributi ridotti per chi investe in formazione ad alto impatto digitale. Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali spinge per moduli ibridi che combinano aula virtuale e laboratori in presenza, mentre l’esame di Stato sarà diviso in due prove: progettazione e gestione del rischio. Per i cantieri complessi, le linee guida UNI aggiorneranno i parametri sul calcolo delle parcelle, uniformando 20 regioni spesso disomogenee.
Governance, trasparenza e parità di genere negli Ordini
La riforma rafforza la trasparenza imponendo bilanci certificati e pubblicati online. Ogni Ordine dovrà destinare almeno il 10 % del budget a programmi di mentoring al femminile. Il Ministero della Giustizia monitorerà gli indicatori di performance tramite una piattaforma unica, riducendo gli adempimenti richiesti a piccoli studi. La parità di genere entra nello statuto del Ordine degli Ingegneri e di quello forense: le liste elettorali dovranno alternare i candidati, pena l’inammissibilità. Per aumentare la competitività internazionale, è prevista una sezione in inglese sul portale degli Ordini, utile a presentare le competenze dei professionisti a clienti esteri. In questo modo si risponde agli obiettivi di internazionalizzazione contenuti nel PNRR.
Tempistiche, decreti attuativi e ruolo delle Casse previdenziali
Il testo stabilisce 24 mesi per l’emanazione dei decreti legislativi. Trascorso un anno dalla loro entrata in vigore, il Governo potrà intervenire con correttivi. Le Casse, fra cui INARCASSA e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti, sono coinvolte in tavoli tecnici sui nuovi modelli di welfare: focus su indennità per infortuni e supporto psicologico post-pandemia. Il legislatore prevede che, entro sei mesi, gli Ordini costituiscano sportelli digitali per gestire iscrizioni, formazione e versamenti. Una clausola di salvaguardia consente al professionista, in caso di calamità naturali, di sospendere gli obblighi contributivi senza perdere anzianità previdenziale. Il percorso è ambizioso, ma la coesione tra istituzioni e categorie può trasformare queste norme in un motore di sviluppo.
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