Scuola in Italia

Scelta della scuola superiore: il controllo che evita una decisione fatta solo sui voti

By Luigina Mortari , on 19 Luglio 2026 ร  20:37 - 4 minutes to read
Colloquio di orientamento in una scuola italiana per scegliere la scuola superiore

La scelta scuola superiore non dovrebbe partire dalla domanda piรน comoda, cioรจ โ€œche voti hai?โ€. I voti contano, certo, ma fotografano solo un pezzo della storia: dicono come uno studente รจ andato finora, non sempre come reggerร  un indirizzo nuovo, con materie diverse, ritmi piรน lunghi e una richiesta di autonomia molto piรน alta.

Il rischio, quando si decide solo sulla pagella, รจ scegliere il percorso che sembra piรน โ€œcoerenteโ€ agli adulti e non quello che lo studente puรฒ sostenere davvero. Un otto in matematica non obbliga allo scientifico. Un tema scritto bene non rende automatico il classico. Una media piรน bassa non chiude la porta a un tecnico, se dietro cโ€™รจ curiositร  pratica e voglia di capire come funzionano le cose. La scelta buona nasce quando voti, interessi, metodo e vita quotidiana stanno almeno nello stesso tavolo.

Prima domanda: che cosa regge davvero lo studente?

Prima di guardare nomi di licei, tecnici o professionali, conviene osservare come studia tuo figlio quando nessuno lo spinge. Regge testi lunghi o si perde dopo due pagine? Preferisce ragionare su problemi astratti o capisce meglio quando vede unโ€™applicazione concreta? Si organizza da solo o ha bisogno di una scaletta molto guidata? Sono domande meno eleganti del โ€œche cosa vuoi fare da grandeโ€, ma molto piรน utili a quattordici anni.

Un indirizzo puรฒ essere prestigioso e insieme sbagliato per quel ragazzo. Puรฒ piacere ai genitori, agli amici, al vicino di casa, e comunque diventare un peso dopo pochi mesi. Per questo ha senso collegare la scelta anche al metodo di studio: chi fatica a tenere insieme molte materie teoriche dovrebbe saperlo prima, non scoprirlo a novembre con interrogazioni accumulate e motivazione giร  a terra.

Open day, trasporti e giornate reali

Gli open day servono, ma solo se non diventano una vetrina da visitare in silenzio. Bisogna chiedere orari, laboratori, rientri, lingue, stage, criteri di valutazione, eventuali sportelli di recupero e modalitร  di comunicazione con le famiglie. Se una scuola promette molto ma non spiega come accompagna gli studenti nei primi mesi, manca un pezzo importante.

Cโ€™รจ poi una parte poco romantica che pesa tantissimo: il tragitto. Una scuola puรฒ essere perfetta sulla carta e stancante nella pratica se ogni mattina richiede due mezzi, attese lunghe o rientri difficili. Prima dellโ€™iscrizione vale la pena simulare una settimana reale: orario di uscita da casa, mezzi disponibili, eventuale pranzo fuori, tempo per sport, compiti e riposo. Non รจ burocrazia: รจ prevenzione.

Per orientarsi senza affidarsi solo al passaparola, รจ utile consultare anche le fonti ufficiali. Il Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito raccoglie materiali sullโ€™orientamento scolastico, mentre il portale Scuola in Chiaro permette di cercare istituti e confrontare informazioni pubbliche. Non sostituiscono la visita, ma aiutano a non scegliere solo per reputazione.

Quando i voti aiutano e quando ingannano

I voti vanno letti come segnali, non come sentenze. Se uno studente ha buoni risultati perchรฉ viene seguito ogni giorno, un percorso molto autonomo puรฒ metterlo in difficoltร . Se invece ha voti medi ma mostra interesse forte per tecnologia, lingue, grafica, cura delle persone o attivitร  di laboratorio, liquidarlo con โ€œnon sei da quella scuolaโ€ puรฒ essere un errore.

La domanda giusta non รจ โ€œdove prenderร  i voti piรน alti?โ€, ma โ€œdove potrร  lavorare con fatica sostenibile?โ€. Una scuola superiore chiede continuitร . Se la scelta nasce solo dal desiderio di evitare una materia, il problema tornerร  sotto unโ€™altra forma. Se nasce solo dal prestigio, il rischio รจ vivere cinque anni come una gara di resistenza. Meglio guardare anche al tipo di compiti, alla frequenza delle verifiche, alla quantitร  di studio orale e scritto, al rapporto fra teoria e pratica.

Per le famiglie che stanno giร  ragionando sulle iscrizioni, puรฒ essere utile leggere anche la guida sugli errori da evitare prima di scegliere lโ€™indirizzo. Se invece il nodo รจ piรน emotivo, il pezzo su interesse e paura nellโ€™orientamento scolastico aiuta a separare desideri, pressioni e paure comprensibili.

Il controllo finale prima di decidere

Prima di inviare la domanda, io farei un controllo molto semplice: scrivere su un foglio tre motivi concreti per cui quella scuola รจ adatta, due difficoltร  prevedibili e una persona a cui chiedere chiarimenti. Se i motivi sono vaghi, tipo โ€œรจ una buona scuolaโ€ o โ€œci vanno gli amiciโ€, la scelta non รจ ancora pronta. Se le difficoltร  vengono negate, idem.

Una decisione solida non elimina i dubbi. Li mette in ordine. Lo studente deve sentire che la scelta parla anche di lui, non solo dellโ€™immagine che gli adulti hanno costruito intorno ai suoi voti. A quel punto la scuola superiore resta una sfida, ma almeno non parte da un equivoco.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
Partager cet article :

Comments

Leave a comment

Your comment will be revised by the site if needed.