Scuola in Italia

Sciopero scolastico del 12 e 13 gennaio: lezioni a rischio in tutta Italia e le ragioni della protesta

By Laura Benedetti , on 12 Gennaio 2026 ร  20:41 - 3 minutes to read
sciopero scolastico previsto per il 12 e 13 gennaio: informati sulle motivazioni, le modalitร  e l'impatto sulle scuole durante queste giornate di protesta.

Due date, unโ€™unica certezza: le lezioni di oggi e domani rischiano di saltare in tutta Italia! Le sigle Flp, Confsai, Conalpe e Csle hanno proclamato un doppio sciopero scolastico per il 12 e 13 gennaio. Decine di migliaia di insegnanti e personale ATA incroceranno le braccia per rivendicare stipendi europei e migliori condizioni di lavoro.

Sciopero scolastico 12-13 gennaio: aule semivuote e segreterie chiuse

I dirigenti stanno giร  affiggendo avvisi lampo, invitando famiglie e studenti a verificare la presenza dei docenti prima di uscire di casa. Alle proteste aderiscono anche educatori dellโ€™infanzia e impiegati comunali, perciรฒ lโ€™impatto abbraccia lโ€™intera filiera dellโ€™istruzione. Lโ€™ultima volta che si fermรฒ un blocco cosรฌ esteso, nel 2024, le percentuali di adesione toccarono il 40 %.

Lโ€™effetto domino coinvolge i trasporti scolastici: senza la certezza delle corse, molti pendolari rischiano viaggi a vuoto. Alcuni Comuni, come Torino e Bari, hanno giร  attivato numeri verdi per segnalare autobus soppressi. Gli orari dei colloqui programmati con le famiglie slittano a data da destinarsi, con buona pace dei maturandi in cerca di chiarimenti sul loro percorso.

Impatto immediato su studenti e famiglie

Genitori in smart working dovranno allestire scrivanie improvvisate tra pentole e quaderni? Probabile. Chi non puรฒ rimanere a casa confida nei nonni, ma non tutti hanno una rete familiare pronta. Le associazioni studentesche, da Rete degli Studenti a UDS, osservano con curiositร : sostengono la protesta, ma temono che le giornate perse non vengano recuperate con qualitร .

Le ragioni profonde della protesta dei lavoratori della scuola

Dietro lo sciopero pulsa un cahier de dolรฉances fitto come un registro di classe a fine trimestre. Primo nodo: lโ€™adeguamento salariale, invocato โ€œal livello di Berlino e Madridโ€, non tre spanne sotto. Poi cโ€™รจ la richiesta dei buoni pasto per i servizi di mensa, oggi concessi ai funzionari ministeriali ma non al personale di segreteria che digiuna fra pile di verbali.

Sโ€™indica anche lโ€™estensione del lavoro usurante a chi gestisce bambini con disabilitร , mansione logorante che ora non usufruisce di alcun vantaggio previdenziale. Ultimo punto, ma non per peso: controlli piรน severi sui dirigenti scolastici che, secondo i sindacati, interpretano il contratto collettivo con eccessiva fantasia, generando stress psicofisico in sala docenti.

Un confronto acceso su stipendi e carichi di lavoro

Nel 2025 il governo aveva stanziato 300 milioni per incrementi una tantum; per i sindacati, ยซuna goccia nel registro presenzeยป. A dicembre il tavolo negoziale si รจ arenato sul tema della perequazione tra aree geografiche: un insegnante a Milano spende il 30 % in piรน per lโ€™affitto rispetto a un collega di Potenza. Senza correttivi, le cittร  piรน care continueranno a perdere personale qualificato.

Strategie per sopravvivere a due giorni senza lezioni

Nelle case si rispolvera la vecchia arte del โ€œcompito condivisoโ€: gruppi studio online per non perdere il ritmo. Le biblioteche comunali, consapevoli del vuoto didattico, ampliano lโ€™orario e propongono letture guidate sul tema dei diritti del lavoro, trasformando lโ€™astensione in occasione di civismo. Alcuni musei, fiutando lโ€™afflusso, offrono ingresso ridotto a chi esibisce il diario scolastico.

E se lโ€™assenza del professore di fisica diventasse una chance per dimostrare autonomia? In molte classi degli ultimi anni di liceo i rappresentanti stanno organizzando sessioni peer-to-peer, simulando la didattica. Un piccolo laboratorio di cittadinanza attiva, perchรฉ la scuola vive anche senza campanella, ma solo quando comunitร  e istituzioni collaborano davvero!

Source: www.firenzepost.it

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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