Sciopero Nazionale di USB e CUB: Istituti Scolastici Serrati e Manifestazioni Affollate in Tutta Italia per la Pace
Scuole sprangate, cori pacifisti e cartelli variopinti hanno trasformato il 22 settembre in un gigantesco auditorium civico! La mobilitazione indetta da USB Unione Sindacale di Base e CUB Confederazione Unitaria di Base ha paralizzato metร degli istituti italiani, costringendo il Paese a interrogarsi su prioritร educative e spese militari. Il fragore di questa protesta risuona ancora nei corridoi vuoti.
Sciopero scuola: numeri record e piazze ribollenti
Da Milano a Palermo la serrata ha toccato il 50 % nazionale, con picchi oltre il 75 % nelle metropoli: un dato che non si vedeva da un decennio. Migliaia di docenti, personale ATA e studenti hanno invaso i centri storici reclamando investimenti scolastici e cessazione dei conflitti armati. Lโimmagine di classi deserte รจ diventata simbolo di un disagio strutturale.
Dati eclatanti sugli istituti serrati
Nel capoluogo lombardo il 77 % degli edifici ha chiuso i cancelli; Roma ha sfiorato lโ80 %, Torino il 70 %. Dirigenti scolastici incapaci di garantire vigilanza hanno preferito la serrata totale, mentre la Rete degli Studenti Medi ha riempito le vie con slogan antiausteritร . Il Ministero dell’Istruzione ha registrato la ยซpiรน alta partecipazione degli ultimi dieci anniยป, promettendo monitoraggi capillari.
Le ragioni di USB e CUB: pace, dignitร e meno burocrazia
Alla radice della protesta cโรจ la richiesta di dirottare fondi dalla difesa allโistruzione e di snellire una burocrazia percepita come soffocante. Movimento per la Pace e associazioni laiche hanno marciato accanto ai docenti, denunciando ยซgite negate per carte infiniteยป e carichi di lavoro ingigantiti. Lโurlo collettivo: ยซUna scuola libera alimenta una societร pacifica!ยป.
Coro di sigle e generazioni in piazza
Alle bandiere di USB Unione Sindacale di Base e CUB Confederazione Unitaria di Base si sono affiancate quelle di Flc CGIL, Cobas Scuola, Gilda degli Insegnanti, Unicobas Scuola e ANIEF, segno di unโinedita convergenza. Docenti veterani e matricole universitarie hanno scandito le stesse parole dโordine, rivendicando contratti equi e classi meno affollate. Questa alleanza intergenerazionale ha dato alla giornata un sapore quasi costituente.
Effetti sulla didattica e reazioni politiche
Le lezioni sospese hanno colpito oltre due milioni di alunni, obbligando molte famiglie a riorganizzare il quotidiano. Palazzo Chigi ha avviato tavoli lampo con i sindacati, mentre lโopposizione invoca un ยซpiano Marshallยป per lโistruzione. Intanto le aule silenziose sollevano una domanda: quanto ancora la scuola potrร reggere gli scioperi a catena?
Verso un nuovo patto educativo?
Il Ministero dell’Istruzione annuncia lโapertura di unโindagine sui carichi burocratici, promettendo un taglio del 30 % ai moduli cartacei entro fine anno. I sindacati di base chiedono, perรฒ, un aumento immediato degli organici e la stabilizzazione dei precari, altrimenti minacciano nuove astensioni a ridosso degli esami. La palla passa ora alla politica, chiamata a trasformare questa scintilla di protesta in riforme tangibili.
Source: edunews24.it
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