Scuola in Italia

Da Briosco all’Olimpo del calcio italiano: nasce la Scuola Gilbert Nana, il nuovo network per scoprire e coltivare i talenti

By Luigina Mortari , on 30 Gennaio 2026 à 00:26 - 3 minutes to read
scopri la nuova scuola di calcio di gilbert nana, dedicata allo sviluppo dei giovani talenti con metodi innovativi e passione per il gioco.

Dalla tranquilla Briosco parte un progetto che sogna il podio dell’Olimpo del calcio italiano! Trecentosessantacinque giorni dopo l’Academy Brianza, nasce la Scuola Gilbert Nana, un network pronto a scoprire e coltivare nuovi talenti. Tecnica, educazione e coraggio s’intrecciano per offrire ai giovani molto più di un semplice allenamento.

Briosco apre le porte all’Olimpo del calcio italiano

Il campo dell’oratorio di via Dante diventa laboratorio d’eccellenza: quattro allenatori, il supporto del mister Uefa B Lorenzo Capuano e una seduta settimanale di potenziamento tecnico, seguita da amichevoli con Como, Atalanta, Milan e Torino.

Ogni esercizio ha una doppia regola: prima il pallone, poi il rispetto di tempi, compagni e avversari! Il presidente Aldo Rotunno insiste su incontri mensili con famiglie e staff per discutere di responsabilità, gestione delle emozioni e valore del gruppo.

Il numero uno spaventa? Ottanta ragazzi tra 10 e 13 anni sono già iscritti; da settembre 2026 arriverà la prima squadra agonistica Under 17, segnale che la struttura non vuole restare un fuoco di paglia.

Scuola Gilbert Nana, modello educativo che conquista le regioni

Il progetto punta a una sede per regione, partendo dalla Calabria dove i contatti operativi sono in fase avanzata. Ogni nuova affiliazione dovrà garantire gli stessi standard di qualità: staff formato, impianti sicuri, programma didattico integrato.

Non manca la scintilla motivazionale: prima di ogni allenamento viene raccontata una mini-storia di resilienza sportiva, perché un gol senza testa e cuore vale la metà. Così i ragazzi interiorizzano che la partita più dura si gioca spesso fuori dal rettangolo verde.

Lo chiamano network, ma il cuore batte ancora come in un cortile di paese: palla, amicizia e la sensazione che ogni stop possa trasformarsi in un sogno a occhi aperti.

Dal Sahara ai campi della Brianza: la storia che ispira i giovani

Sette anni fa, Gilbert attraversava il deserto su un pick-up sgangherato; oggi i suoi video su TikTok superano i duecentomila follower, mentre il Guinness dei palleggi segna ancora il suo nome. Le sue prime parole ai ragazzi? “Il pallone non tradisce, se lo rispetti”.

Venduto come schiavo in Libia, sopravvissuto a un naufragio con appena cinquanta superstiti, ha trovato in Italia la possibilità di trasformare la sofferenza in energia propulsiva. Ogni gesto tecnico che dimostra sul campo è una lezione vivente di geografia emotiva: partenza, tempesta, approdo.

Non stupisce, quindi, che molte scuole abbiano già invitato Nana per incontri motivazionali, convinte che la sua parabola sia più efficace di mille slide sulla resilienza.

Il prossimo traguardo? Fare in modo che i ragazzi della Scuola Gilbert Nana capiscano che il vero talento è la capacità di rialzarsi, dentro e fuori dal calcio; il resto, come ama ripetere Rotunno, è solo questione di allenamento quotidiano.

Source: www.ilgiorno.it

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
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