Scuola in Italia

Se scegli la scuola parentale, quali obblighi hai come genitore?

By Luigina Mortari , on 23 Agosto 2026 ร  06:18 - 4 minutes to read
Genitore e figlio organizzano materiale scolastico per l'istruzione parentale

Se scegli la scuola parentale, non basta comunicare che tuo figlio non frequenterร  le lezioni. La famiglia assume direttamente il compito di garantirne lโ€™istruzione e deve affrontare una procedura che torna ogni anno: dichiarazione preventiva, verifica della scuola e esame di idoneitร .

Il punto che spesso crea confusione รจ questo: lโ€™istruzione parentale non รจ unโ€™iscrizione informale a un corso privato e non sospende lโ€™obbligo di istruzione. Cambia il modo in cui lo si assolve. Il Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito indica gli adempimenti essenziali e le linee guida aggiornate.

La dichiarazione va rinnovata ogni anno

I genitori, o chi esercita la responsabilitร  genitoriale, presentano una comunicazione preventiva al dirigente scolastico della scuola piรน vicina o del territorio di residenza. La dichiarazione va rinnovata per ogni anno scolastico in cui si sceglie lโ€™istruzione parentale.

Nel documento la famiglia dichiara di possedere la capacitร  tecnica oppure economica per provvedere allโ€™istruzione. Non รจ una formula da firmare alla cieca: il dirigente deve verificare la fondatezza della dichiarazione. Le linee guida del MIM chiariscono anche che lโ€™istruzione puรฒ essere svolta dai genitori o da una persona delegata.

Prima di inviare la comunicazione, conviene chiedere alla segreteria quale modulistica usa lโ€™istituto e quali allegati richiede. Le scuole pubblicano spesso indicazioni operative diverse nella forma, mentre gli obblighi di base restano quelli previsti dalla normativa.

  • controlla a quale dirigente va inviata la comunicazione;
  • verifica se la scuola richiede un progetto educativo di massima o altri allegati;
  • conserva una copia protocollata della dichiarazione;
  • se lโ€™esame sarร  sostenuto in unโ€™altra scuola, comunica la sede scelta alla scuola che vigila.

Lโ€™esame di idoneitร  non รจ facoltativo

Fino allโ€™assolvimento dellโ€™obbligo di istruzione, lo studente in istruzione parentale sostiene ogni anno lโ€™esame di idoneitร  per passare alla classe successiva. Lo svolge come candidato esterno presso una scuola statale o paritaria. Il MIM richiama questa regola nella pagina dedicata e nel decreto legislativo 62 del 2017.

Lโ€™esame serve a verificare il percorso svolto, non a trasformare la famiglia in una scuola privata. Per questo occorre organizzarsi con anticipo: la domanda di ammissione, la documentazione e le modalitร  della prova dipendono anche dallโ€™istituto che la ospita. Il decreto ministeriale n. 218 dellโ€™11 novembre 2025 disciplina tempi e modalitร  degli esami di idoneitร  dallโ€™anno scolastico 2025/26.

Un bambino o un ragazzo puรฒ prepararsi con materiali, lezioni o attivitร  scelti dalla famiglia. Questo non elimina la verifica annuale. Se lโ€™alunno arriva alla fine del primo ciclo o del secondo ciclo, entrano inoltre in gioco gli esami conclusivi previsti per quel percorso.

Scuola parentale, scuola paritaria e scuola non paritaria non coincidono

Una scuola paritaria fa parte del sistema nazionale di istruzione e rilascia titoli con valore legale come una scuola statale. Lโ€™istruzione parentale รจ invece la scelta della famiglia di provvedere direttamente allโ€™istruzione del minore, anche attraverso una persona delegata.

Le linee guida del Ministero includono nellโ€™istruzione parentale anche la frequenza di scuole non statali non paritarie iscritte negli albi regionali. Per una famiglia, la differenza pratica conta: frequentare una realtร  educativa privata non sostituisce automaticamente gli adempimenti dellโ€™istruzione parentale.

Vale la pena distinguere anche obbligo di istruzione e prosecuzione degli studi. In Italia lโ€™obbligo dura dieci anni, dai 6 ai 16 anni. Per un quadro generale su etร  e percorsi, puoi leggere quando termina lโ€™obbligo scolastico in Italia.

La scelta va fatta dopo aver fissato il percorso dellโ€™anno

Prima di ritirare un figlio dalla frequenza scolastica, la famiglia dovrebbe avere una risposta concreta a quattro domande: chi seguirร  ogni materia, come verrร  documentato il lavoro svolto, dove sarร  sostenuto lโ€™esame e quando andrร  presentata la domanda. Rimandare lโ€™ultima domanda alla primavera puรฒ rendere piรน difficile trovare una sede e raccogliere i documenti richiesti.

La scuola che riceve la dichiarazione svolge un compito di vigilanza; anche il Comune di residenza partecipa al controllo sullโ€™assolvimento dellโ€™obbligo. Per questo la comunicazione con segreteria e dirigente deve restare tracciabile. Se una famiglia ha dubbi sul passaggio da una scuola statale, paritaria o non paritaria, la fonte piรน affidabile resta la procedura scritta dellโ€™istituto e la normativa pubblicata dal MIM.

Luigina Mortari รจ pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
Luigina Mortari
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