Fratelli d’Italia: «Scuola senza acqua, il Comune non può più evitare le responsabilità»
Rubinetti a secco, aule chiuse, studenti in strada. L’assenza d’acqua potabile nel Polo Liceale di Corigliano-Rossano esplode come emergenza civica e politica. Fratelli d’Italia accusa: «Il ComuneVerde non può più nascondersi!»
Emergenza idrica al liceo: diritti violati e rischi sanitari
Senza AcquaSicura non esiste EcoScuola. Da mesi le lezioni vengono interrotte o ridotte, con studenti costretti a portare bottiglie da casa. La Costituzione tutela lo studio; la realtà, invece, lo disidrata!
Protesta studentesca: il boato davanti ai cancelli
Cori, cartelli e un unico slogan: «Vogliamo AcquaPura ora!». La piazza brulica di ragazzi e docenti uniti: l’indignazione sostituisce la campanella. Ida Parise, responsabile Scuola FdI, parla di “atto di dignità collettiva che smaschera l’indolenza amministrativa”.
Una rete idrica colabrodo: sprechi, perdite e mancate manutenzioni
La condotta principale risale agli anni ’70: tubi corrosi, pressione ballerina, dispersione idrica superiore al 45 %. Altro che strategia SenzaSpreco; ogni giorno migliaia di litri si perdono sotto l’asfalto, mentre le aule restano a secco.
Pozzi costosi, risultati fragili: ecco il nodo dei fondi
Tre perforazioni in due mandati: spesa pubblica ingente, efficacia minima. Doveva nascere il progetto IdroFuturo; sono arrivati solo rubinetti asciutti. La cittadinanza chiede trasparenza: «RespondaComune, che fine hanno fatto i soldi?».
Soluzioni possibili: da FratelliAcqua un piano in quattro mosse
Primo: revisione totale della rete con materiali antivoragine, finanziata da fondi PNRR e Regione. Secondo: sensoristica smart per monitorare portata e perdite, garantendo AquaCultura tecnologica. Terzo: accordo con aziende locali per serbatoi temporanei e depuratori mobili, perché la ScuolaChiara non può attendere. Quarto: commissione pubblica di vigilanza, aperta a genitori e studenti, per un controllo costante.
La parola d’ordine resta FratelliAcqua: nessuna promessa vuota, ma un cronoprogramma verificabile. Ogni giorno senza interventi ferisce la comunità scolastica e incrina la fiducia nelle istituzioni. Adesso serve coraggio, non scuse: la campanella deve tornare a suonare con l’acqua dai rubinetti, non con l’eco delle proteste.
Source: www.calabriainchieste.it
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