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Scuole paritarie in Italia: il complesso cammino verso l’eguaglianza nella legge di bilancio 2026

L’ultimo testo della legge di bilancio 2026 sembrava la bacchetta magica! Invece ha staccato soltanto un assegno da 88 milioni alle scuole paritarie, poco più di una carezza simbolica. Eppure quasi 800 mila famiglie, in tutta Italia, confidano in queste aule ogni anno. Legge di bilancio 2026: passo

Luigina Mortari
scuole paritarie e uguaglianza nella legge di bilancio 2026: analisi delle misure previste per garantire equità e sostegno all'istruzione privata paritaria.

L’ultimo testo della legge di bilancio 2026 sembrava la bacchetta magica! Invece ha staccato soltanto un assegno da 88 milioni alle scuole paritarie, poco più di una carezza simbolica. Eppure quasi 800 mila famiglie, in tutta Italia, confidano in queste aule ogni anno.

Legge di bilancio 2026: passo avanti o giro su se stessi?

L’esenzione dall’IMU e il neonato buono scuola nazionale sono titoli che brillano, ma la sostanza resta sparuta. I gestori parlano di sollievo, non di palingenesi: il contributo medio coprirà circa il 30 % delle rette, lontano dall’eguaglianza promessa.

Il nuovo “buono scuola”: ossigeno o placebo?

Il voucher, modulato su fasce ISEE, arriverà a 2 000 euro massimi, cifra che a Milano copre un trimestre scarso. Che succederà alle famiglie “troppo ricche” per l’aiuto ma “troppo povere” per la retta intera?

Una parità ancora diseguale nel sistema scolastico italiano

La istruzione è dichiarata pubblica per tutti, eppure gli istituti statali ricevono dieci volte i finanziamenti statali delle paritarie. Non è raro che un liceo paritario paghi i docenti il 20 % in meno e rinunci a laboratori hi-tech per mancanza di fondi.

Turnover docenti: la stanchezza delle cattedre mobili

Nelle paritarie il ricambio sfiora il 15 % annuo, doppio rispetto alle statali; chi insegna preferisce il concorso pubblico per avere stabilità. L’effetto domino è chiaro: continuità didattica fragile, progettualità mozzata, studenti spaesati.

Oltre gli slogan: tracciare una riforma scolastica autentica

Servono politiche educative che leghino davvero accesso gratuito e autonomia progettuale, altrimenti la parità rimane un miraggio. Una quota di finanziamento legata a risultati inclusivi, detrazioni fiscali più ampie e contratti equipollenti ai colleghi statali disinnescherebbero la logica delle “scuole di serie B”.

Il legislatore ha aperto uno spiraglio, non un portone. La partita sulla riforma scolastica si gioca ora, sul terreno dell’accesso all’istruzione e di un’eguaglianza che smetta di essere parola d’ordinanza e diventi quotidianità concreta.

Source: edunews24.it

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.

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