Scuole in Rivolta: 30 Dirigenti Scolastici Manifestano Contro Valditara in Italia
Bandiere, fischietti, cartelli ironici! Il cortile antistante al ministero dell’istruzione di viale Trastevere trabocca di voci indignate. Trenta dirigenti scolastici hanno scelto la piazza per dire basta. Il cuore della scuola pulsa piรน forte che mai.
Protesta lampo di presidi: la scuola sfida Valditara
La manifestazione, coordinata dal Tavolo nazionale per la scuola democratica, ha coinvolto oltre trenta cittร in simultanea. Al centro dello scontro ci sono le nuove Indicazioni nazionali per infanzia e primaria firmate dal ministro Valditara, giร bollate dal Consiglio di Stato come ยซlacunoseยป e ยซcriticheยป. I presidi temono un ritorno a unโistruzione nozionistica, imbalsamata nei valori ottocenteschi.
Linee guida sotto accusa: tradizione o gabbia?
Il documento, partorito dalla Commissione Perla, privilegia ยซidentitร nazionaleยป e ยซtalento individualeยป a scapito di cooperazione e inclusione. Persino lโeducazione sessuale scompare, rimpiazzata dalla vaga ยซEducazione del cuoreยป. ยซSiamo al medioevo pedagogico!ยป sbotta un preside di Milano, mentre un collega di Bari brandisce un gessetto simbolico: ยซLa lavagna non รจ un altareยป.
Una riforma scolastica identitaria che ignora gli studenti
I sindacati parlano di ยซderiva elitistaยป. Secondo la Flc Cgil, il testo abbatte ventโanni di aperture ai bisogni educativi speciali e misconosce la pluralitร culturale ormai fisiologica nelle classi. Non stupisce che le associazioni studentesche annuncino uno sciopero nazionale per il 14 novembre: lโonda della protesta non si fermerร a questi cancelli.
Dirigenti scolastici fra incudine e martello
Molti presidi ricordano lโautonomia scolastica del 2001, nata per innovare. Ora, con la stretta su programmi e verifiche, si sentono ridotti a meri esecutori. Eppure, proprio loro guidano biblioteche aperte fino a sera, laboratori STEAM gratuiti, sportelli di ascolto psicologico. ยซSe il governo italiano minaccia la creativitร , la scuola risponderร con ancora piรน creativitร ยป ammonisce una dirigente romana.
Dalla piazza ai corridoi: lโeco tra gli studenti
Nei corridoi del Liceo Galilei di Firenze gli studenti discutono animatamente. Alcuni temono che il divieto di parlare di consenso limiti i progetti contro il bullismo. Altri, galvanizzati, preparano cartelloni per il corteo: ยซLa nostra istruzione non รจ un museo!ยป Fra lavagne interattive e gessetti, la passione civica si moltiplica.
La risposta del governo: fermezza o dialogo?
Dal palco del Senato, Valditara difende la riforma scolastica: ยซServe autorevolezza contro il caosยป. Propone arresto in flagranza per chi aggredisce i docenti e introduzione dellโassicurazione obbligatoria contro infortuni. I critici replicano: ยซSicurezza sรฌ, autoritarismo noยป. Il rischio di una frattura permanente fra istituzioni e comunitร educante si fa tangibile.
Cosa resta dopo i cori e i megafoni
Le telecamere si spengono, ma la sfida prosegue nei collegi docenti, nei laboratori pomeridiani, nelle aule rumorose dove ogni giorno si costruisce futuro. La domanda rimbalza tra finestre spalancate e zaini colorati: la scuola del 2025 sarร palestra democratica o santuario di selezione? Il prossimo trimestre dirร se il dialogo prevarrร sul muro contro muro.
Source: ilmanifesto.it
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