Macchine futuristiche, software avveniristici e otto ragazze pronte a mettersi in gioco!
È il cuore dell’esperienza formativa che ha visto le studentesse del Vallauri varcare le porte di Shima Seiki Italia.
Tre settimane intense che trasformano un semplice stage scolastico in un percorso di eccellenza.
Shima Seiki Italia apre il suo laboratorio 4.0 alle scuole
Nel distretto carpigiano, la filiale italiana del colosso giapponese ha scelto di dedicare l’intero tirocinio alla sola formazione tecnica.
Niente mansioni di routine, ma full immersion nei segreti della maglieria 4.0: dalla modellazione su ApexFiz alla calibrazione delle WholeGarment.
La decisione segna un precedente: mai prima d’ora un’azienda aveva impostato un percorso tanto mirato per le allieve del terzo anno.
Competenze che uniscono innovazione tecnologica e creatività tessile
Sotto la guida dei tecnici, le giovani hanno disegnato trame jacquard, simulato filati riciclati e analizzato il ciclo di vita di un prototipo.
Ogni giornata alternava lezioni teoriche lampo a prove pratiche sulla macchina, un ritmo che ha tenuto alta l’adrenalina e acceso la curiosità.
Chi avrebbe detto che un errore di tensione potesse trasformarsi in un’occasione di brainstorming collettivo?
Dal banco di scuola al cuore pulsante della formazione professionale
L’istituto porta avanti dal 2022 un modello di alternanza precoce: già in terza, gli alunni testano il mercato locale.
Quest’anno la sinergia con Shima Seiki ha posto l’accento sul design tessile, settore che secondo Confindustria crescerà del 7 % entro fine 2025.
Le ragazze hanno visto dal vivo come un file 3D diventa cardigan in venti minuti, un tempo che a scuola sembrava fantascienza.
Un balzo di fiducia per le future professioniste della moda
Durante la visita finale, una studentessa ha stupito tutti traducendo in giapponese il briefing del responsabile R&D: applausi spontanei!
Questi momenti alimentano la consapevolezza che passione e competenza parlano qualsiasi lingua, persino quella dei filati intelligenti.
Non sorprende che tre allieve abbiano già ricevuto inviti a workshop internazionali sul knitwear sostenibile.
Ricadute sul territorio e prospettive per il 2025
L’operazione rinsalda il ponte fra scuola e imprese, cruciale in una provincia che nel 2024 ha esportato lana hi-tech per 180 milioni di euro.
Dirigenti e docenti parlano di modello replicabile: prossima tappa, robotica applicata al taglio laser!
Per ora resta l’essenziale: quell’energia contagiosa che spinge le giovani a osare, perché in fondo un filo ben teso può davvero cambiare il mondo.
Source: www.voce.it

