Scuola in Italia

Porta (Pd): È tempo di introdurre la storia dell’emigrazione italiana nelle scuole

By Luigina Mortari , on 10 Gennaio 2026 à 02:56 - 2 minutes to read
scopri la storia dell'emigrazione italiana a porta (pd) attraverso le scuole locali, un viaggio educativo che celebra le radici e la cultura italiana.

Il Parlamento accelera! L’iter della proposta di legge che rende obbligatorio l’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana è ormai a un passo dall’aula. Il Ministero dell’Istruzione ha già diffuso una circolare che invita le scuole a inserirla subito nei programmi. Mancava un tassello per completare la nostra identità collettiva.

Storia dell’emigrazione italiana: un’urgenza educativa

Ogni classe conosce la Seconda guerra mondiale, pochi sanno della diaspora di venticinque milioni di italiani partiti con la valigia di cartone. Eppure quell’esodo plasma tuttora l’immagine dell’Italia all’estero e influenza i flussi di immigrazione di oggi. Ignorarlo significa perdere un pezzo di noi.

Dalla nostalgia al capitale culturale

Raccontare le miniere del Belgio o le fazendas sudamericane non è solo memoria. È un laboratorio di cultura del lavoro e di resilienza che parla agli studenti di oggi, spesso disorientati davanti a un mondo mobile. Chi meglio dei nostri bisnonni può spiegare la grammatica dell’esilio?

La proposta Porta: cronologia di un impegno bipartisan

Il deputato dem Fabio Porta, eletto in Sud America, ha cucito alleanze trasversali per portare il testo in Commissione Cultura. Nel 2026 la convergenza con il presidente Mollicone ha trasformato l’idea in percorso legislativo concreto. Un segnale raro di politica che dialoga, e non urla.

Circolare pilota, classe in fermento

Già quest’anno le scuole sperimentano moduli interdisciplinari: storia, geografia, diritto. Tra un brano di Modugno e le statistiche Istat emergono connessioni che fanno vibrare la lezione. Gli alunni scoprono che l’alfabeto della migrazione è fatto di abbracci in stazione, ma anche di rimesse economiche che sostengono i paesi d’origine!

Benefici didattici e sociali a lungo raggio

Studiare le partenze passate aiuta a leggere gli arrivi presenti: empatia, confronto, civiltà. La educazione interculturale passa per dati concreti e per storie di braccianti, artigiani, scienziati fuggiti dal Belpaese in cerca di futuro. Questa lente storica affila lo sguardo critico della Generazione Z.

Identità plurale, innovazione pedagogica

Quando gli studenti tracciano sul mappamondo le rotte di nonni e pronipoti, comprendono che la identità nazionale è un palinsesto, non un monolite. Ciò disinnesca stereotipi e apre a un patriottismo maturo, capace di convivere con l’altro. Non è forse questa la missione più alta della scuola?

Source: stream24.ilsole24ore.com

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.
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