Studenti italiani in piazza per Gaza: manifestazioni e scontri con la polizia, alta tensione a Bologna
Fumogeni verdi, cori in arabo e megafoni impazziti: le Piazze italiane hanno risuonato allโunisono oggi.
Studenti Italiani, attivisti per il clima e gruppi Pro-Pal si sono riversati in oltre cinquanta cittร , reclamando lo stop allโoffensiva su Gaza e piรน fondi per la scuola.
Lโepicentro? Bologna, dove lโAlta tensione con la Polizia ha trasformato il ponte di San Donato in un teatro di Scontri.
Studenti Italiani in prima linea: quando le Proteste studentesche diventano frontiera politica
La generazione Z non si limita piรน a โsaltare lโinterrogazioneโ: oggi brandisce striscioni che collegano il caro-libri al cessate il fuoco a Gaza. Nei cortei spiccano cartelli con ministri caricaturati e lโaccusa di finanziare bombe invece di aule. Un destino giร visto nel โ68, ma con smartphone e dirette TikTok a moltiplicare lโeco.
Bologna, baricentro dellโAlta tensione: il ponte di San Donato sotto assedio
Alle 10:15 il blocco di agenti in assetto antisommossa ha chiuso lโaccesso alla Fiera dove i ministri intervenivano allโassemblea Anci. I collettivi universitari CUA e Cambiare Rotta hanno tentato la forzatura: scudi di plexiglas da una parte, ombrelli arcobaleno dallโaltra, poi la carica. Un professore di Storia ha contato tre fermati e sette ragazzi medicati, mentre gli slogan โSoldi alla scuola, non alla guerra!โ rimbombavano nei portici.
Roma, Milano, Torino: la mappa diffusa delle Manifestazioni giovanili
Nella capitale due cortei separati hanno converto sul Ministero dellโIstruzione: uova di vernice rossa, fantocci del governo e la scritta โCacciamo il Governoโ sulle scale. A Milano รจ sfilata unโonda di 10 000 giovani, secondo lโUnione degli Studenti, con mani finte insanguinate sui volti dei leader politici. Torino non รจ rimasta a guardare: davanti allโUfficio scolastico regionale campeggiava uno striscione che congiungeva โguerra, repressione, genocidioโ.
Perchรฉ clima, Gaza e diritto allo studio si intrecciano nel 2025
Mentre la Cop30 accende i riflettori su Amazzonia e gas serra, i Movimenti giovanili italiani riscoprono la lezione di Greta Thunberg: un tema locale diventa globale in un batter dโocchio. Anzichรฉ scegliere, i ragazzi sommano: taglio delle emissioni, fine degli accordi militari, abolizione delle tasse universitarie. Il tutto rivendicato nel linguaggio universale della piazza, dove lโurlo รจ piรน potente di un millepiedi di slide.
Dalla cattedra al marciapiede: unโeducazione civica dal vivo
Una prof di latino racconta di aver trovato lโaula vuota, sostituita da un improvvisato seminario allโaperto sul diritto internazionale. โMeglio Platone o la cronaca in tempo reale?โ ha chiesto provocatoria; gli studenti hanno risposto mostrando la foto di un bambino di Rafah. Cosรฌ la lezione di retorica diventa pratica: logos, pathos, ethosโฆ e megafono.
Prospettive: tre mesi di scioperi e un governo assediato dallโonda under-20
Quello di oggi รจ solo il primo di tre scioperi nazionali giร fissati fino a metร dicembre. Se il Viminale teme lโescalation, i coordinamenti studenteschi parlano di โco-costruzione di futuroโ e sperano in un tavolo con il ministro Valditara. Fra cariche e negoziati, una certezza aleggia: quando la campanella suona, la nuova generazione รจ giร in Piazza, non solo nellโatrio del liceo.
Source: www.lastampa.it
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