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Scuola in Italia

Gli studenti scendono in piazza in tutta Italia: manifestazioni per la scuola, la Palestina e la crisi climatica

Migliaia di ragazzi stanno occupando le arterie di oltre cinquanta città italiane; chiedono scuola pubblica degna, pace in Medioriente e tutela del pianeta! I cori scanditi da nord a sud fondono voci diverse in un unico battito collettivo. L’onda giovanile arriva nel 2025 con un’urgenza che non amme

Luigina Mortari
studenti in piazza in italia per manifestare a favore della scuola, della palestina e della tutela del clima.

Migliaia di ragazzi stanno occupando le arterie di oltre cinquanta città italiane; chiedono scuola pubblica degna, pace in Medioriente e tutela del pianeta! I cori scanditi da nord a sud fondono voci diverse in un unico battito collettivo. L’onda giovanile arriva nel 2025 con un’urgenza che non ammette rinvii.

Studenti Uniti invadono le strade: la mappa del 14 novembre

Sotto lo striscione Studenti Uniti, cortei si snodano da Torino a Catania. La Rete della Conoscenza calcola oltre 80.000 presenze e un picco di 12.000 manifestanti a Milano, fulcro di Italia Protesta. “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile” riecheggia accanto a tamburi e fumi color smeraldo, trasformando ogni incrocio in una Piazza Verde.

Scuola Italiana: carenze croniche e soluzioni ardite

I manifestanti denunciano l’obsolescenza delle aule, gli stage aziendali non retribuiti e tagli pari a 869 milioni di euro. La voce di Tommaso Martelli, megafono in mano, ricorda che mentre si finanzia il riarmo, molti licei non hanno laboratori funzionanti. L’Eco Laboratorio di Bari propone un EcoManifesto con tetti fotovoltaici, biblioteche aperte h24 e ticket libri calmierati: un piano che trasformerebbe ogni istituto in fucina di Futuro Sostenibile.

“Palestina Libera” nei cori: solidarietà oltre i confini

Cartelli con melograni e kufiyya alzati in alto: la parola d’ordine è Palestina Libera. Le organizzazioni studentesche condannano i bombardamenti di Gaza e il silenzio istituzionale, sottolineando che 156 campus internazionali hanno già sospeso accordi con industrie belliche. A Roma una delegazione consegna all’ambasciata una lettera firmata da 40 rettori, esempio di diplomazia dal basso.

Rete Giovani: diplomazia civica in tempo reale

Telegram, Discord e vecchi volantini cartacei: la Rete Giovani orchestra in pochi giorni workshop su diritto internazionale, collegando licei italiani con atenei di Ramallah. Il gruppo “Ponti di Carta” traduce testimonianze da ospedali bombardati, trasformando le singole emozioni in pressione politica tangibile. Perché, si chiede qualcuno al megafono, il governo finanzia droni anziché borse di studio?

Clima Vivo: ritorno all’urgenza ambientale

L’onda verde esplode all’incrocio con i Fridays for Future: “Clima Vivo o pianeta morente?” urlano megafoni alimentati da batterie solari. A Firenze gli attivisti simulano un innalzamento del mare con sacchi d’acqua: scena teatralissima, ma il timore è concreto visto l’ultimo rapporto ISPRA che prevede coste toscane arretrate di 37 metri entro il 2030. I manifestanti rivendicano stop immediato a sussidi fossili e un anno di trasporto pubblico gratuito per gli under 26.

Dall’asfalto alle aule: esperimenti di Futuro Sostenibile

Tra le proposte spicca il progetto “Serre Verticali” del liceo Volta di Como: 40 metri di parete vegetale irrigata con acqua piovana, resa modulare per ogni istituto. In Piemonte la start-up scolastica Green Bell produce campanelle smart che suonano solo con energia riciclata dal calpestio degli studenti. Queste invenzioni dimostrano che la Voce Studentesca non è solo protesta, ma ingegno a servizio di un domani più pulito.

Prossime tappe: alleanze e sfide concrete

L’agenda è fitta: dal 20 gennaio congresso nazionale “Sapere Pubblico”, a febbraio forum con agricoltori sull’adattamento climatico, poi occupazioni simboliche di musei scientifici. Gli osservatori notano un cambio di ritmo: le vertenze su scuola, pace e ambiente si fondono in un unico spartito civico. E se il 2025 segnerà davvero una svolta, lo si dovrà alla pressione costante di chi oggi, con voce stentorea, occupa strade e immaginazione collettiva.

Source: askanews.it

Luigina Mortari è pedagogista e professoressa universitaria italiana, nata nel 1956. Su Scuole Cantu 2 il suo profilo editoriale raccoglie contenuti dedicati a pedagogia, vita scolastica, orientamento, inclusione e rapporto scuola-famiglia, con attenzione alle esigenze di studenti, genitori e insegnanti.

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