Scuola in Italia

Unicef: Solo il 26% degli studenti si sente davvero coinvolto nella vita scolastica

By Laura Benedetti , on 25 Gennaio 2026 ร  05:30 - 3 minutes to read
unicef: il 26% degli studenti coinvolti attivamente a scuola secondo l'ultimo rapporto.

Solo uno studente su quattro sente che la scuola lo renda protagonista! Lo rivela lโ€™indagine Unicef su 150 istituti italiani. Il dato lancia un appello urgente a dirigenti, docenti e famiglie.

Coinvolgimento scolastico: i dati UNICEF parlano chiaro

Il sondaggio, pubblicato alla vigilia della Giornata Internazionale dellโ€™Educazione 2026, mostra che appena il 26 % degli studenti si dichiara โ€œmolto coinvoltoโ€ nella vita scolastica. Meno della metร  riferisce un coinvolgimento โ€œsignificativoโ€. Questi numeri restano stabili rispetto al 2024, segno che il sistema fatica a cambiare ritmo.

Fra le cause principali emergono scarsa partecipazione alle decisioni dโ€™istituto, eccesso di didattica frontale e poche occasioni di apprendimento esperienziale. Il risultato? Un senso di estraneitร  che intacca motivazione e benessere.

Perchรฉ solo un quarto degli studenti si sente protagonista?

Molti giovani percepiscono la partecipazione come simulata: vengono consultati ma le loro idee spariscono nei cassetti. โ€œSiamo ascoltati, non consideratiโ€, sintetizza Marco, quinto anno di un liceo romano. La distanza tra parola e azione alimenta disillusione.

Un altro nodo riguarda la valutazione. Quando il voto resta lโ€™unico faro, creativitร  e rischio calano. Lโ€™apprendimento si riduce a una corsa al risultato, non a un percorso di scoperta! In Scandinavia, dove il feedback sostituisce i numeri per lunghi periodi, lโ€™engagement supera il 60 %: un confronto che fa riflettere.

Partecipazione studentesca: esempi virtuosi e ostacoli

Non mancano realtร  capaci di invertire la rotta. In un istituto tecnico di Bari, le assemblee sono gestite con metodi deliberativi: i ragazzi discutono, votano e monitorano progetti di sostenibilitร . Il tasso di assenze รจ crollato del 15 % in un anno!

Ciononostante, molti consigli dโ€™istituto restano formali. Regolamenti obsoleti, riunioni in orari inaccessibili e linguaggio burocratico allontanano gli studenti. Finchรฉ la cornice non muta, lโ€™entusiasmo rimane un fuoco di paglia.

Gruppi di Progettazione per i Diritti: primi risultati sul campo

Il programma โ€œScuole per i diritti dellโ€™infanzia e dellโ€™adolescenzaโ€ di Unicef ha giร  creato oltre 100 Gruppi di Progettazione. Qui ragazzi e docenti co-disegnano spazi, orari e iniziative di educazione civica. Dove i gruppi sono attivi, lโ€™indice di coinvolgimento sale in media di dieci punti.

Significativo il caso di un liceo di Verona: gli alunni hanno ridisegnato lโ€™atrio trasformandolo in hub di lettura, arte e peer tutoring. โ€œDa corridoio anonimo a luogo di ideeโ€, racconta la vicepreside. Lโ€™orgoglio di averlo realizzato propaga senso di appartenenza.

Verso una scuola che ascolta: idee concrete per docenti e dirigenti

Rendere stabile il coinvolgimento richiede passaggi chiari. Primo: dare potere decisionale misurabile, ad esempio un budget gestito da classi e rappresentanti. Secondo: incorporare nei piani di studio moduli di progettazione sociale, cosรฌ lโ€™aula diventa laboratorio vivo.

Terzo: formare gli insegnanti al coaching relazionale. Lโ€™aggiornamento di oltre 700 docenti nel programma Unicef dimostra che le competenze dialogiche si imparano e si trasmettono rapidamente. Quando lโ€™adulto cambia postura, il giovane alza la mano piรน spesso!

Il futuro? Co-creazione continua

Il 24 gennaio non sia soltanto una ricorrenza. Ogni consiglio di classe puรฒ trasformarsi in palestra di partecipazione, ogni materia in occasione per allenare la voce critica degli studenti. Se la scuola abbraccia questa sfida, la percentuale del 26 % diventerร  presto un ricordo.

Source: www.ilsole24ore.com

Mi chiamo Laura e da oltre 10 anni lavoro nel mondo dellโ€™educazione. Vivo a Como con la mia famiglia e sono mamma di due bambini che frequentano la scuola primaria. Ho creato questo blog per aiutare altri genitori a capire meglio come funziona la scuola in Italia, condividendo consigli pratici, esperienze quotidiane e informazioni utili. Credo in unโ€™educazione inclusiva, semplice e vicina alle famiglie. Ogni articolo nasce da ciรฒ che vivo ogni giorno: tra zaini da preparare, compiti da seguire e riunioni con gli insegnanti.
Laura Benedetti
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