A scuola con il servizio mensa assicurato: Verona tra le province leader in Italia, ma 12 comuni restano senza copertura – scopri quali sono
Verona sfiora lโottimo: lโ88 % delle scuole primarie e secondarie di primo grado dispone del servizio mensa, record che la colloca fra le province leader dโItalia. Eppure dodici comuni senza copertura ricordano che lโuniformitร resta un miraggio. Perchรฉ tanta disparitร in un territorio cosรฌ compatto?
Servizio mensa a Verona: numeri record e ombre locali
I dati ministeriali 2025-26 mostrano una copertura territoriale media veneta del 39 %, ma la scaligera balza oltre il doppio. Ventuno comuni hanno il pasto garantito in ogni plesso, prova che quando la governance funziona lโalimentazione scolastica diventa routine.
La mappa, perรฒ, si screzia: in dodici municipalitร โ spesso vallive o collinari โ il pranzo a scuola รจ ancora un sogno. I bambini tornano a casa a mezzogiorno, i genitori corrono dal lavoro: il servizio pubblico manca e la parola โtempo pienoโ risuona come un termine esotico!
Perchรฉ esistono ancora comuni senza copertura mensa?
La taglia demografica non basta a spiegare tutto: alcuni centri con meno di 2 000 abitanti hanno cucine moderne, altri con il doppio dei residenti no. Pesano scelte amministrative, modelli di gestione e, talvolta, lungaggini burocratiche sui bandi PNRR.
Un esempio eloquente? Nel 2024 la Lessinia ha perso un finanziamento perchรฉ la gara รจ andata deserta: le ditte temevano costi di trasporto elevati sui tornanti. Risultato: zero mense attive, famiglie costrette al pranzo al sacco, partecipazione pomeridiana alle attivitร ridotta del 30 %.
Dietro le cifre: educazione, salute e lotta alla povertร alimentare
Una mensa non รจ solo logistica. LโIstituto Superiore di Sanitร ha calcolato che, dove il pasto caldo รจ quotidiano, lโindice di massa corporea medio degli alunni resta entro parametri ottimali due volte piรน spesso rispetto alle scuole senza servizio.
Inoltre, la frequenza sale: a Verona il tasso di assenteismo cronico รจ sceso di 5,2 punti dal 2021, coincidenza che gli esperti attribuiscono proprio alla stabilitร del pranzo in aula. La scuola trattiene i ragazzi, li fa socializzare e li nutre: triade potente per lโeducazione integrale.
Il caso del capoluogo: tre centri cottura, 73 plessi serviti
A una prima lettura Openpolis cita solo tre mense in cittร . In realtร si tratta dei centri cottura che preparano migliaia di porzioni distribuite a 73 plessi. La cucina รจ concentrata, la somministrazione capillare: un modello che abbatte sprechi del 12 % rispetto alla media nazionale.
Secondo lโassessorato alle politiche educative, 48 primarie su 52 e quattro secondarie su 25 ricevono vassoi caldi entro trenta minuti. Non male, ma restano undici edifici senza spazio refettorio: nei prossimi due anni la gara comunale prevede lโallestimento di refettori modulari in legno ingegnerizzato.
Strade possibili per colmare il divario entro il 2028
La Regione punta su micro-cucine prefabbricate da installare nei plessi montani: tempi di montaggio cinque giorni, costo 95 000 โฌ. Un investimento inferiore a quello di un singolo pulmino scolastico. Perchรฉ non provarci?
Al contempo si studia una tariffa unica agevolata, sostenuta dal fondo contro la denatalitร : col ticket a 2 โฌ a pasto, lโadesione delle famiglie potrebbe salire del 18 %, con ritorni in salute pubblica superiori alla spesa.
Uno sguardo dโinsieme per un futuro equo
Verona dimostra che lโeccellenza รจ possibile, ma lo spettro dei comuni senza copertura ricorda che la scuola รจ un organismo condiviso: se un distretto arretra, lโintero sistema perde slancio. La sfida ora รจ replicare i modelli vincenti, scalando le buone pratiche e riducendo la distanza fra cittร e valli.
Sarร lโalimentazione scolastica a fare da cartina di tornasole: dove il piatto arriva caldo, cresce anche la fiducia nei servizi pubblici. E la campanella, finalmente, suona per tutti allo stesso modo!
Source: www.larena.it







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